16 L’uomo a bordo della Fiat Punto bianca, sessant’anni scoccati, calvo e in dilagante sovrappeso, inseguiva il furgone tenendosi a distanza. La strada piena di curve lo aiutava a rimanere nascosto. Ma per prudenza preferiva guidare a fari spenti, sfruttando quel po’ di bagliore lunare. Fumava abbracciando la sigaretta con le dita morbide e ciccione. Ascoltava Frank Sinatra. My way. Seguiva la melodia mugolando a bocca chiusa. Niente da dire, the Voice gli metteva i brividi. Barnaba non era certo un nome ammaliante come Frank, ma gli era sempre piaciuto farsi chiamare così. Di battesimo lui in realtà faceva Aulo, e con quello c’era poco da stare allegri. Avrà anche avuto origine celtica, ma non si poteva sentire. D’altronde sua madre aveva una vena poetica. Per le amiche scriveva

