21 Lucio si alzò canticchiando. Guenda stava già con la testa dentro i libri contabili. La guardò cercando di rimanere serio. Le mancava solo la clava. Il sabato era stata dalla parrucchiera e si era stirata i capelli. Sembrava avesse una scopa in testa ma lei si pavoneggiava, segno che la storia d’amore con l’avvocato era in pieno sviluppo. Lucio si apprestò a fare colazione, sbirciò sulla tavola. Gallette di riso buone solo come isolante termoacustico. La marmellata del peggior discount, che l’unica frutta che conteneva era nel disegno sull’etichetta. E in più Guenda aveva di nuovo, di nuovo e di nuovo, comprato quei biscotti nel super saccone formato convenienza, che sembrava di mangiare la segatura dopo che ci hai raccolto la piscia del gatto. «Esco subito» disse Lucio. «Non pass

