Capitolo 23

180 Parole

23 Fuori faceva un gran freddo, la bocca fumava e sul viso l’aria sembrava carta vetrata. Lucio si batté le spalle e salì sul furgone, cercando di scacciare i pensieri brutti. Chiamò i suoi due rappresentanti per pianificare i giri dai clienti. Infine decise che, proprio perché la vita è un dono imprevedibile, bisogna viverla con gioia. Quindi doveva cercarsi uno di quei bar che servono a tavolino meravigliosi cornetti alla crema. A lui piaceva quella gialla e densa, che profuma di scorza di limone e scaccia tutte le malinconie. In centro ce n’erano di posti così. Certo il parcheggio era un’impresa, ma ne valeva la pena. Tanto il circolo degli scacchi non apriva fino alle undici. Incastrò il furgone in via Galliera, tra un paracarro e un’Alfa nera. Ci sarebbe voluto un calzascarpe per

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI