24 Lucio entrò nel bar accomodandosi nel salottino interno. Arredamenti eleganti e retrò con nostalgia, tipo Orient Express. Ordinò cornetto e cappuccio. «Con la crema, mi raccomando.» Aprì il “Carlino”. Tanto non c’è nulla, si disse. E difatti la cronaca non segnalava ritrovamenti di cadaveri. In compenso, la commedia nella quale recitava la sua amica, spopolava. E anche la critica ne era finalmente entusiasta. La definiva: specchio provocatoriamente deformato – ma non troppo – di una società malata e decadente, che si autoalimenta con le proprie nevrosi e perfidie quotidiane. Lucio pensò che avrebbe dovuto decidersi a chiamare Anna, per congratularsi. Ripiegò il giornale, accomodandosi meglio sulla poltroncina. Al bancone c’era qualche cliente frettoloso, ma nella saletta se ne st

