25 Lo sconosciuto si tolse il cappello esibendo una calvizie perfetta, rifacendosi però con due sopracciglia enormi e cespugliose. Aveva labbra carnose e lineamenti duri. «Buongiorno signor Zanotti» disse con uno spiccato accento piemontese. Lo guardò negli occhi come un cuneo che spacca la legna. Mai visto prima, pensò Lucio aggrottando la fronte. «Lei non mi conosce» sospirò lo sconosciuto con voce calda. «Ma io conosco lei. La conosco molto bene, signor Zanotti.» Sotto il tavolo, la gamba di Lucio incominciò a battere. Seguirono secondi di silenzio tra i più lunghi e brutti di tutta la sua vita. L’uomo estrasse una busta dalla tasca e la appoggiò sul tavolo. Un movimento tranquillo, come farebbe chi sa di avere un punto invincibile a carte. «La apra, signor Zanotti» disse unendo l

