2 «Non ho chiuso occhio stanotte, per via di quello che ci raccontato ieri Ivan», confessai a Patricia, mentre cambiavamo i listini esposti a causa della nuova idea promozionale di Luigi. «Nemmeno io», sbuffò lei. Stavo per fare il giro dei salotti per controllare di aver cambiato il prezzo a tutti i divani esposti, quando notai un uomo entrare nello showroom e aggirarsi per lo stand. «Buongiorno, posso aiutarla?», gli domandai, cercando di mantenere un sorriso gioviale e il contatto visivo, come ci aveva insegnato Luigi. Purtroppo quella volta non fu un’impresa facile, perché quell’uomo portava gli occhiali da sole e aveva un aspetto tanto austero da mettermi in soggezione. Indossava una camicia bianca alla coreana, senza colletto, sotto un completo nero piuttosto elegante e di alta

