3 «Vi ho convocati qui per parlarvi di una novità», esordì Luigi poco prima della pausa pranzo, riunendoci tutti nella sala riunioni che usavamo raramente e che occupava quasi tutta l’ala est del piano superiore. Accanto a lui c’era il mio nuovo incubo e dalle occhiate che m’inviavano i miei colleghi era ovvio che Patricia e Breanna erano subito corse a raccontare ciò che era successo nel reparto della zona notte. Come se non bastasse, anche Stefan mi stava fissando ed il suo sguardo addosso mi sembrava più pungente e doloroso di un vento artico che congela ogni cosa e che non mi lasciava via di scampo. A disagio fissai il pavimento e aspettai che quella riunione giungesse al termine, con la speranza di non combinare qualche altro pasticcio. «Date le difficoltà che stiamo avendo e che

