28 Qualche volta sentivo le voci dei miei genitori e di Damian. Altre volte no, ma potevo percepire comunque la loro presenza. Quel giorno, mi svegliai con Damian che stava esaudendo il mio desiderio. Tammy portava la flebo e lui mi teneva in braccio; eravamo fuori dall’ospedale, rivolti a est. Fu solo quando i raggi del sole riempirono il cielo che mi accorsi che eravamo sul tetto. Chiusi gli occhi, respirando in quel bagliore. Non avrei mai visto il sole sorgere su una spiaggia lambita dall’oceano, né lo avrei visto dalla cima di una montagna, ma in quel momento, tra le braccia di Damian, non aveva importanza. Quella era l’alba più bella mai vista. Una volta tornati dentro, mi addormentai, con la mano di Damian che stringeva la mia. A tratti lo sentii sussurrare al mio orecchio. Dura

