12 Dopo cena, ci trasferimmo in salotto, dove un fuoco vivace bruciava nel camino di pietra. Una coperta, circondata da cuscini, era stesa sul pavimento. Damian si adagiò su un lato e mi tirò giù accanto a sé, avvolgendomi con le braccia. Mi tolsi i tacchi e li gettai in un angolo, insieme alle sue scarpe. Tracciò una scia di piccoli baci dal mio orecchio alle labbra e nascose il naso sul mio collo. Risi e mi distesi sui cuscini. Le dita di Damian danzarono su e giù per il mio braccio. «Ti è piaciuto?» Scossi la testa. «Sono... sono senza parole.» Mi accarezzò il viso. Piegò la testa e stuzzicò le mie labbra, tirandosi indietro quando ne volli di più. «Mmm» sussurrò. «Continuiamo così per un po’, che ne dici?» Ridacchiai e mi chinai per baciarlo. Le sue mani scivolarono sul mio viso

