16. Scontrosa Serpe

1983 Parole
Quella sera Harry era tornato presto dalla punizione, una cosa insolita, dato che la punizione in questione ce l’aveva con Piton. Questo aveva scatenato una certa curiosità nei suoi amici, così aveva dovuto scansare le domande troppo curiose di Ginny, quelle sapienti di Hermione e le frasi cattive di Ron rivolte a Piton che, strano a dirsi dato il poco tempo in cui conosceva la vera identità del suo serpeverde, gli davano fastidio. Per fortuna Dean era impegnato in una partita a Sparaschiocco con un ragazzo del terzo anno, così on proferì parola, Seamus era, a detta dei suoi amici, con il suo passionale serpeverde Theodore Nott e Neville stava leggendo un libro di erbologia che lui non aveva mai sentito, dal titolo: Piante per tutti i gusti. Era comunque convinto che Neville avesse sentito le domande insistenti degl’altri, ma non era il tipo che invadeva gli spazi personali altrui e questo era uno dei motivi per cui amava parlare con lui, era certo che avrebbe potuto confidarsi con Neville in un momento più tranquillo. Dopo essersi defilato con la scusa che Piton ne aveva abbastanza della sua stupidità per quella sera e che lui era veramente stanco, prima di andare a dormire Harry si fece una doccia lentissima e rilassante ripensando agli eventi di quella sera, non aveva mentito a Piton, lui era innamorato del professore, con suo stesso stupore i suoi sentimenti non erano svaniti dopo aver capito chi fosse il serpeverde, lo aveva anche accettato abbastanza in fretta ed era deciso a dare il tormento a Severus Piton. **************************** Il mattino arrivò troppo in fretta nel dormitorio grifondoro, Harry si alzò di malavoglia e dopo svariati tentativi riuscì a far alzare anche Ron, per dirigersi a colazione.  Ron: “Miseriaccia, due ore di trasfigurazione di prima mattina” Harry: “C’è di peggio” Rispose distratto Harry con il suo telefono in mano. Ron: “Vero, niente è peggio di Piton e Pozioni la prima ora, con molta probabilità ci toglierebbe dei punti o ci darebbe delle punizioni.” Harry: “Ripetilo Ron” Ron: “Cosa? Di Piton e delle punizioni? Perché? Punizione, come aveva fatto a non pensarci prima? Piton aveva detto che se non avesse finito il suo lavoro nella dispensa avrebbe dovuto continuare tutte le sere successive finché non avesse terminato, quindi quella sera doveva andare nell’ufficio del professore, era perfetto. Ron: “Harry, mi spaventi, ho appena parlato di Piton, pozioni e punizioni e tu stai…sorridendo?” Harry: “Eh? Cosa?” Ron: “Amico ma che ti prende?” Harry: “Ah niente scusa, ero sovrappensiero, mi è tornata in mente una cosa stupida. Trasfigurazione la mattina è certamente pesante, facciamo un bella colazione per prepararci che ne dici?” Disse Harry per cambiare discorso, sapeva che se si parlava di cibo l’amico avrebbe dimenticato qualunque discorso fatto in precedenza. Ron: “Ottima idea, spero ci siano le salsicce e le uova, tante uova.” Ecco, appunto. Pensò sorridendo Harry e riprendendo in mano il telefono. ******************* Ore 7:15 Pezzo di Idiota: Buongiorno! Severus si stava dirigendo verso la sala grande per la colazione quando ricevette il messaggio, non poteva dire di non aspettarselo, in fondo il grifondoro aveva espresso in chiare parole che avrebbe insistito, ma lui era pur sempre un serpeverde. Ecco perché decise di farlo attendere e di non rispondere a quel messaggio. Ore 7:30 Pezzo di Idiota: Non mi dici niente? Ti ho detto Buongiorno. Hai dormito bene? Ore 7:35 Serpeverde burbero: Forse, piccolo idiota non ti ho risposto perché non volevo farlo, non ti è neanche passato per l’anticamera del cervello? Sapeva di essere rude ma la gentilezza non era il suo forte e non poteva lasciare carta bianca al grifondoro. Anche se i messaggi che si erano scambiati avevano aperto qualcosa dentro di lui, una parte di se pensava non fosse giusto e non era neanche sicuro che quello che avesse detto il grifondoro fosse vero, aveva parlato di amore ma era giovane. Harry pensò che Piton era così prevedibile, oramai se le aspettava quelle risposte burbere. Ore 7:40 Pezzo di Idiota: Oh si, ero abbastanza certo che fosse quello il motivo, semplicemente non mi interessava. Dormito bene? Con chi hai lezione oggi? Severus era a dir poco irritato, quel ragazzino si stava prendendo gioco di lui. Nessuno si prendeva gioco di Severus Piton. Ore 7:45 Serpeverde Musone: Capisco, la sua mancanza di interesse e un evidente segno della sua stupidità. E mi dia del lei Potter, sono ancora un suo professore. Ore 7:50 Pezzo di Idiota: E allora? Non ti ho mai dato del lei nei messaggi e 15 minuti fa tu stesso mi hai dato del tu. Per Salazar, gli aveva dato del tu e non se ne era neanche reso conto. Quel grifondoro gli faceva fare le cose senza pensarci. Maledizione. Ore 7:55 Serpeverde Musone: Sono un tuo professore, posso fare ciò che ritengo più opportuno Potter. Ora sei pregato di non disturbarmi per il resto della giornata.  Ore 8:00  Pezzo di Idiota: Ok ho capito. Tanto adesso ho lezione Buona giornata professore. Severus aveva la sensazione che quel “professore” fosse stato scritto come una provocazione, ad ogni modo non avrebbe risposto. Anche lui doveva prepararsi per una lezione dopo tutto. ******************** Erano quasi le 21. Probabilmente Piton neanche ci aveva pensato alla sua punizione e avrebbe preferito che non si presentasse, oppure se lo ricordava e gli avrebbe fatto pagare tutta la sfacciataggine che aveva avuto nei suoi confronti. Lo avrebbe scoperto presto. Pensò Harry incamminandosi verso i sotterranei. Harry arrivò davanti all’ufficio di Piton 5 minuti in anticipo, bussò con decisione alla porta e attese una risposta, che non tardò ad arrivare. Piton: “Avanti” Piton era impegnato nella correzione di alcuni compiti e alzò la testa solo quando Harry fu davanti alla sua scrivania in attesa. Piton: “Di che ha bis….” La frase gli morì in gola quando si rese conto di chi aveva di fronte. Che diavolo ci faceva li Potter? Pensò Severus. Harry: “La punizione Signore.” Disse marcando la parola signore a mo’ di sfida. “Ieri non ho finito il mio lavoro e devo tornare ogni sera fino a quando non lo avrò concluso. Lo ha detto lei.” Concluse trattenendo un sorriso. Giusto, la punizione, Severus se ne era completamente scordato, non che lo diede a vedere. Infatti senza cambiare espressione e con un tono incolore disse: “So bene della punizione Potter, dunque che sta facendo li? Sa bene qual è il suo compito, lo porti a termine stasera se non vuole rimanere qui tutta la notte” Così dicendo si chinò sui compiti e continuò le correzioni senza battere ciglio. Harry si diresse verso la dispensa e prendendo in mano delle piccole ampolle contenenti un liquido olivastro disse, con un tono bassa ma he potesse sentire anche Piton: “Oh non mi dispiacerebbe stare qui tutta la notte, ma non per le ampolle.” A quelle parole la testa di Severus scattò in alto come una molla e disse con un tono sprezzante: “10 punti in meno a grifondoro per la sfacciataggine e altri 10 per aver risposto ad un suo professore, le consiglio di portare a termine il suo compito in assoluto silenzio se non vuole perdere tutti i punti della sua casa.” Non poteva credere alla sfacciataggine del ragazzo, non si sarebbe mai aspettato una risposta simile. Harry sorrise a quelle parole e disse: “Dovrebbe sapere che non sono molto bravo a stare zitto, ma se vuole aiutarmi in qualche modo ne sarei felice.” Disse rivolgendo un piccolo sorrisetto malizioso al suo burbero e scontroso insegnante. Severus era sempre più sconcertato dall’audacia del suo alunno, ma non gliel’avrebbe di certo data vinta. “Altri 10 punti in meno per aver risposto Potter e 5 per l’allusione del tutto.fuori.luogo” Disse scandendo accuratamente le ultime tre parole. Harry: “C’è qualcosa che posso dire senza che lei lo trovi fuori luogo professore?” Disse irritato girandosi verso il professore e lasciando perdere per un attimo il suo lavoro. Piton: “Necessita davvero di una risposta? Lei non capirà mai quando è il momento di stare zitto vero?.” Potter: “In effetti no. E lei capirà mai quanto è inutile comportarsi da scontrosa serpe?” Piton: “Sono un serpeverde Potter, se vuole qualcuno che la tratti gentilmente vada da un tassorosso.” Dopo un piccola pausa aggiunse: “Ah Potter? 5 punti in meno, ha nuovamente risposto.” Harry era convinto che di quel passo avrebbe perso tutti i punti ed Hermione lo avrebbe di certo ucciso per quello, ma se i suoi amici avessero scoperto i veri motivi per cui stava perdendo quei punti, probabilmente lo avrebbero mandato al San Mungo con la scusa che Voldemort gli aveva procurato danni permanenti durante la guerra.  Harry: “Scontrosa e Musona serpe.” Commentò a bassa voce. Una cosa inutile perché Piton lo sentì e rispose: “Altri 5 punti Potter. La prego continui, di questo passo la coppa delle case sarà già nelle mie mani. E cambi quello stupido soprannome sul suo telefono.” Disse alzandosi a prendere una bollente tazza di the. Harry: “Non ci penso neanche. Lei mi ha memorizzato come ‘Pezzo di Idiota’. “ Piton: “Questo perché tu sei un idiota Potter, ma se preferisci posso cambiarlo in ragazzino viziato, irritante grifondoro o inutile imbecille, a lei la scelta.” Disse riprendendo le correzioni dei compiti. Harry: “Cos… io non sono viziato e lei lo sa. Beh allora io la chiamerò burbero pipistrello.” Disse Harry soddisfatto. Piton: “I pipistrelli sono animali estremamente intelligenti Potter.” Disse per niente irritato dalla risposta dell’altro.  Harry: “Bene, allora che ne pensa di ‘Amore mio’.” A quel commento Piton quasi si strozzò con il the che stava bevendo e posando velocemente la tazza disse: “Non oserebbe.” Harry: “Oh lei crede?” Così dicendo Harry estrasse il suo telefono dalla tasca e iniziò a cambiare il soprannome del professore, per poi mostrargli lo schermo con un espressione di sfida. Piton era sconvolto e furioso allo stesso tempo e se non fosse stato abituato per anni a causa del suo ruolo da spia, a non mostrare cambiamenti nella sua espressione o nel suo umore, la sua mascella avrebbe, con molta probabilità, raggiunto poco dignitosamente il pavimento. “Lo cambi Potter. IMMEDIATAMENTE.” Disse con tono irremovibile alzando leggermente la voce su ‘Immediatamente’. Harry: “No. E’ il mio telefono e ne faccio ciò che voglio.” Piton: “Bene” Disse a denti stretti prendendo il suo telefono, cambiando anche lui il soprannome al grifondoro in: Moccioso irritante. Senza però mostrarlo all’altro e riponendo il proprio telefono nello stesso cassetto da cui lo aveva preso. Il tutto si svolse sotto lo sguardo curioso del grifondoro che, appena il professore ebbe finito, disse: “Quindi?”. Piton: “Quindi cosa Potter? Dopo tutti questi anni ancora non è in grado di formare una frase di senso compiuto.” Harry: “Oh si continui pure ad insultarmi, lo sa? I suoi insulti stanno diventando prevedibili. Volevo sapere che ha fatto al telefono, come mi ha rinominato?” Piton: “Se sono prevedibile perché non ci arriva da solo?” Harry: “Oh andiamo.” Piton: “Non ha del lavoro da fare Potter? 5 punti in meno perché perde tempo.” Harry sbuffò irritato “Scontrosa Serpe” Piton: “Grifondiota” Harry: “Pipistrello Musone” Piton: “5 punti in meno Potter.” Disse soddisfatto prendendo un altro sorso di the. Harry ringhiò frustrato e borbottando tra se e se decise di riprendere il lavoro senza più dire una parola, prima di perdere davvero tutti i punti ed essere ucciso da Hermione.
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