Harry, aveva deciso di non rispondere all’ultimo messaggio del serpeverde, come da lui richiesto, in un modo come sempre altezzoso.
Possibile che gli appartenenti a quella casa fossero tutti cosi? Maledettamente pieni di se e sempre scontrosi, qualunque fosse l’argomento trattato.
Il serpeverde se l’era presa perché aveva dato del pipistrello a Piton, neanche stesse parlando con Piton stesso. Pensò Harry sbuffando.
“Harry?” Lo raggiunse una voce familiare.
Harry: ” Ciao Nev”
Neville: ”Stavo andando a cena, vieni con me? Hermione e Ron erano in biblioteca, ci raggiungono li”.
Harry: “ Si va bene” Rispose, alzandosi da una delle poltrone della sala comune di grifondoro.
Harry: “ Come sta andando con la tua serpe?”
Neville: “ Oh, ehm, bene grazie. E’ una conoscenza…interessante.” Disse Neville balbettando e con un lieve rossore ad imporporargli le guance.
Harry: “Mh-mh…” ridacchiò Harry.
Neville: “Cosa?”
Harry: “ Niente, pensavo che non ti devi vergognare se…è qualcosa di più di una conoscenza. Ne se è un serpeverde o un ragazzo…non è importante chi è se tu sei felice.”
Neville si fermò all’improvviso nel bel mezzo del corridoio, con un espressione quasi colpevole in viso disse: “Davvero? Intendo, davvero non è importante? E se fosse sia un ragazzo che un serpeverde?”
Harry si fermò a sua volte e guardandolo con un espressione seria rispose: “ Nev, la vera domanda è: Sei felice? Lui ti rende felice? A me non importa con chi esci, purché questa persona ti tratti come meriti, ti rispetti e ti faccia stare bene. Anche se si tratta di un ragazzo e di un serpeverde. E poi, neanche io sono totalmente indifferente ai ragazzi, anzi…” così dicendo riprese a camminare lentamente.
Neville: “ Beh, non è che usciamo insieme, noi…parliamo. Hey Harry?”
Harry: “ Cosa?”
Neville: ” Grazie.”
Harry: “ Per cosa?”
Neville: “ Per avermi accettato. E a te come va invece? Hai scoperto qualcosa sul tuo numero?
Harry: “ Nev sei una delle persone a cui tengo di più, tu ci sei sempre stato per me, anche durante la guerra. Non potrei mai voltarti le spalle. Mai.” Disse marcando quel mai con decisione. “Riguardo al numero, la tua idea di proporre uno scambio ha funzionato. Ho avuto la conferma che è un ragazzo, ama le pozioni ed è il tipico altezzoso, freddo, scontroso serpeverde.” Concluse con un sospiro che Neville non mancò di notare.
Neville: “ E?”
Harry: “ E…mi interessa. Non so in che modo, voglio dire, non so molto di lui, non fa che insultarmi ogni volta che dico qualcosa. Ma è come…non so spiegarlo, so solo che voglio conoscerlo, capire chi è, cosa gli piace.”
Neville: “Beh, per come la vedo io, non c’è niente di male a voler conoscere qualcuno. E poi molti serpeverde usano quel tipo di atteggiamento per autodifesa. Insomma, guarda Malfoy, è sempre stato un po’….”
“Stronzo?” Concluse Harry per lui.
Neville: “Beh, si. Ma il punto è che durante la guerra ha scelto la luce e ora non si comporta più come una volta. In fondo non è cattivo. Forse il tuo serpeverde deve solo sbloccarsi. Dagli tempo.” Disse sorridendo.
Harry: “ La pazienza non è proprio il mio forte, ma farò uno sforzo.” Sorrise Harry a sua volta.
Arrivati in sala grande Harry e Neville si sedettero al tavolo dei grifondoro, uno di fronte all’altro, continuando a parlare del più e del meno. Harry notò più volte, di come lo sguardo di Neville venisse catturato dal tavolo dei serpeverde.
Harry: “Allora? Chi è il fortunato?” Chiese volgendo a sua volta lo sguardo sui verde argento.
Neville: “Ah, beh…ecco”.
Harry: “Non sei obbligato a dirmelo se non vuoi”.
Neville prese un profondo respiro e disse: “ Zabini, Blaise Zabini. Ma non c’è niente per ora, cioè per lo più parliamo, ci vediamo spesso alle serre o in biblioteca, mi da una mano con le piante e a volte mi aiuta in pozioni…ed è dolce”.
Harry: “E lo sa che ti piace?”
Neville: “Cosa? Ma sei matto? Blaise è il più bel ragazzo della scuola, potrebbe avere chiunque, perché dovrebbe volere uno stupido, goffo grifondoro come me? Sai lui…è diverso dagli altri serpeverde, è dolce, mi tratta bene. Da quando abbiamo iniziato a parlaci di persona passiamo molto tempo insieme, ma, ho paura che si allontanerebbe se scoprisse che mi piace”.
Harry: “ Nev dovresti avere un po’ più di fiducia in te stesso. Hai ucciso Nagini, non tutti avrebbero avuto il coraggio di farlo. Blaise sarebbe fortunato ad averti e comunque il tuo serpeverde non fa altro che guardarti e dallo sguardo che ti lancia direi che l’interesse è reciproco”
Neville divenne di un rosso accesso e con voce balbettante disse: “ Non lo so…insomma…vedremo”.
Harry avrebbe voluto dirgli di farsi forza e dichiararsi al bel serpeverde, ma proprio in quel momento, a fianco a loro si sedettero Ron, Hermione, Dean e Seamus.
Ron: “Finalmente si mangia”.
Hermione: “ Merlino, possibile che non sai fare altro che mangiare? Se usassi lo stesso impegno nello studio avresti tutte E.”
Ron: “ Se i libri sapessero di pollo sarebbe più facile”
A quell’affermazione, tutti scoppiarono a ridere, con grande disappunto di Hermione.
La cena si concluse tra le risate dei ragazzi e le lamentele di Hermione che continuava a sostenere che presto avrebbero avuto gli esami e avrebbero dovuto concentrarsi di più nello studio. I grifondoro, si diressero quindi in sala comune, per qualche partita a scacchi prima di andare a dormire.