Centro Traumatologico Ortopedico, via Zuretti 29Il silenzio si appiattì intorno a lei. Un rumore lento e nero come un corpo che scivola nell’olio. Per alcuni minuti, forse ore, non riuscì a sentire nient’altro. Suoni, parole, palpitazioni. Nulla. Solo il calore che le si appiccicava alla fronte e al corpo, avvolgendola in un sudario. Era entrata in un fondaco senza luce, un pozzo artesiano con l’uscita in curva. La percepiva la fine del tunnel, doveva pur esserci da qualche parte una via di fuga, ma non la poteva vedere. Né tanto meno sentire. Poi, come se nulla fosse, aprì gli occhi con assoluta naturalezza come risvegliandosi dal sonno. Ma era tutto scolorito. C’erano delle forme in un alone di bianco. Le parole le uscirono dalla bocca impastate di ceralacca. – Nnnn veee niiiittte. Non

