Via Tarino, davanti a un ferramenta, un furgone targato GJ458TRGli agenti addetti all’intercettazione ambientale rimasero tutta la notte sul Ducato. Caffè su caffè. Zucchero, tè e attese. Qualche Big Mac da asporto che gli portarono i colleghi in un sacchetto. Ascoltavano il monologo proveniente dalla Abu Simbel. L’uomo parlava in continuazione, recitava, e la sua platea era sempre muta e silenziosa. Anche dopo l’orario di chiusura i carri funebri erano andati avanti e indietro come se niente fosse stato. In quattro ore ne erano usciti tre e rientrati due. Piuttosto strano. In genere non si svolgono servizi di quel tipo in orario notturno. Il commissario si stirò le gambe, ne aveva le palle piene di tutte le cose strane di quel caso. Non c’era niente a posto. L’unico tassello in ordine e

