Via Ottavio RevelIl giorno di Natale la temperatura precipitò. Una perturbazione artica investì l’Europa. Alla stazione meteorologica dell’aeroporto di Caselle nella notte la temperatura aveva sfiorato i quattordici gradi sotto zero e ancora adesso, alle due di pomeriggio, la massima non superava i meno otto. Le tubature erano gelate, non c’era più acqua che scorreva negli appartamenti di alcuni quartieri. Non scendeva neve dal cielo, il vapore acqueo se ne veniva via in cristalli di ghiaccio grandi come acini d’uva. Ghiacciava l’aria, si pigliavano bronchiti, niente di poetico. Solo un freddo cane in via Ottavio Revel davanti alla scuola media statale. Il cane del commissario non riusciva a stare fermo, correva avanti e indietro per non congelarsi le zampe. Continuava a girare attorno a u

