Pensione Gianna, via Berthollet numero seiAnalinda si guardò allo specchio. Faceva caldo e sudava, una macchia le appiccicava il vestito a fiori alla pancia. V. la guardava con attenzione, ancora nudo seduto sul bordo del letto della pensione. La camera sapeva di vecchio e di polvere, le tende in fondo erano sbriciolate dal tempo e l’unico armadio era foderato di carta da parati con un motivo floreale in bianco e nero. V. fumava lentamente una sigaretta arrotolata a mano e investigava con attenzione la pelle della ragazza. Aveva le labbra di una cantante di blues, forse per la voce impastata con il tabacco, magari per la bocca di miele. Analinda la puta; ventiquattro anni, da sei anni abitava in Italia, da sei mesi e qualche giorno stava insieme a lui. V. si guardò il membro a riposo e

