Borgo medioevale, parco del Valentino, notte fondaAnalinda camminava sfiorando le pareti delle case con una mano. Aveva un paio di guanti neri e i capelli raccolti in una coda di cavallo. V. camminava vicino a lei senza dire niente. – Perché mi hai portato qui? – Non ti piace? – Sì, ma fa freddo. Vuoi scoparmi in questo posto? – Voglio scoparti sempre dappertutto Analinda. Lo sai. Ma non c’entra niente con il motivo per cui siamo venuti qui. – Oggi non devi lavorare? – No, ho il turno di riposo. Ieri ho fatto la notte. – Ho conosciuto altri che facevano il tuo lavoro. Non facevano altro che parlarne. Tu invece non dici mai niente. – Il mio lavoro fa schifo. Analinda scoppiò a ridere, erano arrivati davanti al pozzo dei desideri nella piazza sotto il castello. – Il tuo lavoro fa s

