Borgo Po. Cavoretto. Madonna del PiloneSi era fatto tardi e la notte era sul punto. Come consuetudine degli ultimi anni stavano montando le luci d’artista in tutta la città, anche la chiesa dei Cappuccini era circondata dalle impalcature e presto si sarebbe accesa di bagliori elettrici. Giorgio Paludi aveva lasciato l’ispettore all’incrocio sotto casa. Abitava in corso Casale vicino a dove la strada si biforcava per risalire i tornanti verso la villa D’Agliè. Anastasi abitava in un vecchio bilocale in zona precollina lasciatogli in eredità dalla madre. Viveva lì con la moglie e il figlio autistico – l’unico figlio – e anche se, sosteneva con una certa enfasi, il loculo era piuttosto ampio, ci abitavano pur sempre in tre con il figlio costretto a dormire su un divano letto in quello che e

