XII GRANATA-2

2015 Parole

mi sbarcò in un albergo, dove dovetti aspettare un'ora che mi si facesse il letto, e finalmente, poco prima delle tre della mattina, potei metter la testa sul guanciale. Ma le mie disgrazie non eran finite. Quando cominciavo a pigliar sonno, sentii un mormorio indistinto nella stanza accanto, e poi una voce maschile che disse chiaramente:—Oh che piedino!—Chi ha viscere di umanità, giudichi. Il guanciale era un po' scucito, tirai fuori due bioccoli di lana, me li cacciai nelle orecchie e riandando col pensiero le traversie del mio viaggio m'addormentai del sonno dei disperati. La mattina per tempo uscii e passeggiai per le strade di Granata fin che fosse un'ora decente per andar a trar fuor di casa un giovane granatino che avevo conosciuto a Madrid, in casa di Fernandez Guerra, di nome Gon

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI