Allora nessuna sostanza organata era potente come la sua. Le sue vesti vivevano con la sua carne come le ceneri vivono con la bragia. Gli oggetti intorno rientravano nell'ombra, le comuni apparenze erano abolite; la luce si trasmutava su lei. Non era più la luce del giorno né quella della lampada; ma era la fiamma fortunosa che dal cominciamento del mondo rischiara le lotte i lutti i fasti dell'uomo. Ella dimostrava come dicesse il vero colui che disse ogni incanto essere una follia provocata con arte; ma ciascuno allora, nel cerchio di quella follia, sentiva ch'ella era promessa a un destino severo. Così nell'amante si ripeteva di continuo la sensazione già patita su la strada polverosa quando ella, dopo il passaggio dei cavalli bradi, aveva sollevato il suo velo mostrando il viso nudo e

