17.Colloqui e attese In via Giovanni Bosco sciamavano, avanti e indietro, gruppi di studenti. Marini parcheggiò con il lampeggiante bene in vista. Quella cosa che gli frullava in testa fin dalla mattina era legata all’incontro nell’ufficio del Questore, qualche giorno prima. Si fermò seduto in macchina a riflettere. Era arrivata una chiamata dal viceprefetto, un uomo che si diceva fosse in ascesa. Da come il Questore l’aveva guardato, parlando nella cornetta, Marini aveva avuto subito l’impressione che la telefonata tra i due uomini riguardasse proprio lui. – No, non c’è problema, dottore – aveva esclamato il Questore – è appena arrivato, sì, ma è l’uomo giusto vedrà… Come? No, non conclude niente da anni e si è parecchio dato una calmata. Sì, sì, era un idealista, come dice lei, ma non…

