CAPITOLO VENTIQUATTRO

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CAPITOLO VENTIQUATTRO Kyra si trovava nella radura nella foresta, con il fiatone, sopraffatta dalla frustrazione. Aveva le mani sbucciate, la faretra vuota dopo aver già colpito tutti i suoi bersagli. Li aveva mancati tutti. Si sentiva un fallimento. Non riusciva a capire come avesse potuto mancare ogni singolo tiro, dato che non aveva mai fatto cilecca in anni. Ogni volta che tirava, in qualche modo l’albero si muoveva. Quegli alberi stecchiti erano decisamente vivi lì, e schivavano le sue frecce. Non era riuscita a colpire neppure una foglia. Le sue frecce erano volate oltre inermi andando a finire a terra, mentre Alva era rimasto seduto a guardare per tutta la mattina, in silenzio e senza alcuna espressione in volto. Il fatto di aver fallito davanti a lui non aveva fatto che peggiorar

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