CAPITOLO VENTITRÉ Anvin galoppava verso sud attraverso le calde e desolate pianure di Tebo, l’aria più umida a ogni passo. Galoppava sotto al sole, Durge al suo fianco e le loro decine di uomini dietro di loro mentre si dirigevano verso la Porta Meridionale. Continuavano a viaggiare e il tuonare degli zoccoli dei loro cavalli riempiva l’aria. Il cuore di Anvin gli batteva forte in petto: le successive ore avrebbero determinato il suo destino e il destino di Escalon. Non aveva mai fatto tutto il viaggio fino alla porta e mentre avanzavano la terra si faceva più stretta, riducendosi a una striscia di deserto ai lati della quale si trovavano i due mari. Da entrambe le parti l’acqua luccicava, il bagliore era accecante, il calore saliva dal terreno a folate e non c’era un alito di vento. Quel

