CAPITOLO TRENTASEI Duncan attraversò il cortile della capitale all’alba, colmo di un senso di ottimismo che non provava da molto tempo. Finalmente era un nuovo giorno per Escalon, un giorno che gli avrebbe cambiato la vita e il destino della sua patria per sempre. Non dormiva dal suo incontro con Tarnis e provava un senso di trionfo, di anticipazione. Pensava all’imminente tregua, al patto che stava per accettare con Pandesia e si rendeva conto di aver raggiunto tutto ciò che aveva sperato di ottenere per la sua gente, e ancora di più. Gli sembrava di camminare nella storia. Una volta per tutte Escalon sarebbe stata libera. Duncan camminava rapidamente con Kavos, Bramthos, Seavig, Arthfael, i suoi figli Brandon e Braxton e tutti i suoi comandanti accanto a lui, le sue centinaia di guerri

