18 rosso La confessione di de La Porte gli era giunta come un diretto nello stomaco; ma lui l'aveva incassata a meraviglia. Che l'uccisore di lor Quebenquey fosse il visconte era tra le ipotesi attendibili. Nella sua mente egli se l'era già formulata, non perché lo avesse sentito lamentarsi nel sonno-incubo, ma per il solo fatto di essere una delle persone appartenenti alla casa del governatore. Che de La Porte fosse precisamente il segretario di lady Anna era poi un'aggravante. Se si aggiungevano i fatti narrati da Vladimiro e la donna, straniera e sconosciuta, di Campo Santa Maria Formosa, gli indizi contro il giovane francese apparivano sufficienti a farlo sospettare. Ma adesso veniva di colpo quella confessione! Che gli avvenimenti, ch'egli stava vivendo dalla sera avanti, si conclu

