20 nero

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20 nero L'uscita di De Vincenzi e di Curti Bò dallo studio del governatore fu dignitosa; ma, se i tre che vi rimasero non fossero stati profondamente turbati per proprio conto, l'avrebbero potuta trovare anche comica. I due, infatti, se ne andarono in tutta fretta e quasi sull'uscio l'omino inciampò nel tappeto e il commissario fece appena a tempo ad afferrarlo e a rimetterlo in piedi. La porta si chiuse alle loro spalle. Nello studio di Fleming, De Vincenzi si fermò e guardò Vladimiro. — Che ne dite? L'altro era immusonito. — Un accidente! Che volete che dica? Una confessione di omicidio e la scoperta di un'erede minorenne sono troppe in un'ora! Questo è il più grosso pasticcio che mi sia mai capitato! — Dobbiamo fare il punto tra di noi, per cercare una rotta da seguire, oppure è

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