3.

2478 Parole

3. Adesso, la donna riprendeva i sensi. L’avevano portata in due - il commissario e l’albergatore - sul pianerottolo e l’avevano fatta sedere in una seggiola. L’albergo era tutto in rumore, come un alveare. Gli agenti del pattuglione avevano svegliato gli ospiti e sugli usci apparivano facce livide, facce apoplettiche, facce spaventosamente imbellettate... Quante donne!... “Dentro! Dentro, per...!” Come impedire a un agente, lanciato tra quella marmaglia di via Anfiteatro, di bestemmiare? Una donna con una vestaglia di seta gualcita e impataccata, troppo lunga per lei, si proiettò gridando nel corridoio e un agente dovette afferrarla a mezza vita e sollevarla, per farla rientrare nella sua stanza. La donna dava calci all’aria, che se prendeva qualcuno in faccia lo sfigurava. “Chiudete

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI