10. Il direttissimo delle 22,20 per Venezia era affollato. De Vincenzi arrivò che mancavano cinque minuti alla partenza. Si era fermato a telefonare ancora una volta al Questore, per avvertirlo che avrebbe condotto con sé Cruni e per pregarlo di dar ordini alla frontiera di Tarvisio e anche alla capitaneria del Porto di Venezia, perché tutte le pratiche del visto sul passaporto suo e su quello del brigadiere fossero facilitate. “Voi credete, De Vincenzi?...” “Nulla, commendatore. Ma sono precauzioni indispensabili”. “E se, invece, fermassimo l’uomo?” “Manderemmo all’aria tutto!” “Auguri, allora, e...” La voce del Questore esitò. C’era una sfumatura di commozione e il commissario la sentì. “Non dubitate, commendatore! Non me la faranno! Ho la pelle dura, io!...” “Non pensavo alla v

