Il canotto virò e sotto l’arcata del ponte basso si ripercosse sonoro l’ansimo del motore. “Incrocia in mare...” Il guidatore lo guardò. “Se volesse spiegarmi di che si tratta, potrei esserle utile, forse...” “Che vuoi che ti spieghi?... Non so neppur io quel che cerco!... Cerco l’impossibile...” “Oh! allora...” Il canotto rasentò la spiaggia, raggiunse la punta di San Giuliano, ritornò. De Vincenzi guardava lo specchio d’acqua. Certo non pensava neppure di mettersi lui a sondare il mare, per ripescare la valigia... La sua speranza era un’altra... Dal momento che Vehrehan aveva un canotto pronto ad attenderlo al pontile dell’Accademia e poiché col canotto si era allontanato verso Rialto, perché non si doveva ammettere che si fosse diretto proprio là dove aveva lasciato cadere la vali

