Prologo Lunedì (Sincronia) ORE 21 Margaret traversò piazza della Scala troppo in fretta, e molti passanti cercarono dietro di lei, per vedere se fosse inseguita. Ma era bella e subito tornavano con lo sguardo al suo corpicino sottile e agile, stretto nella pelliccia corta. Investito dalla luce cruda delle lampade della Scala, il volto della ragazza apparve talmente bianco, che le labbra tinte erano una ferita, i capelli d'oro un'aureola. Nulla di strano che fosse senza cappello, se andava a teatro. Mefistofele. Le automobili facevano coda. Il portiere in polpe bianche apriva gli sportelli, maestosamente. Ma la ragazza non andava a teatro. Quando ebbe voltato per via Verdi, fece alcuni metri proprio di corsa. Poi tornò a camminare. Poi a correre di nuovo. Stringeva la borsetta di coc

