18. Ritto sul ponte di prua del piroscafo, che lo riconduceva in patria, De Vincenzi guardava morire il giorno. Sull’orizzonte in fiamme il sole si spegneva nel mare. Una grande amarezza era in lui! Perché miss May Bigland aveva voluto farlo assistere all’epilogo tragico di quella vicenda? Perché aveva voluto che conoscesse il suo tradimento? Quand’era tornato nel suo albergo di Alessandria, aveva trovato sul tavolo della sua stanza una busta chiusa con per tutto indirizzo il numero della sua camera. Dentro vi erano i sette fogli delle formule rubate all’inventore italiano. Null’altro. Era il dono ultimo, che la ragazza, mantenendo la promessa, gli aveva fatto. Non l’aveva più riveduta e l’ultima immagine di lei, che portava con sé, gliela mostrava disperatamente lanciata a lottare per d

