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2007 Parole

9 Martedì (La barchetta) ORE 22,30 Mentre discendeva lo scalone del palazzo, De Vincenzi cercava di disintossicarsi. Sentiva fisicamente il dolore della conversazione avuta con la vedova del marchese Vitelleschi. Come l'alcool infiamma le meningi, così la eccessiva tensione nervosa. Usciva dall'aver fatto un «numero» di coltelli affilati. Dodici coltelli da lanciare in aria e da riprendere per il manico. Una rosa di lame contro lo sfondo di velluto nero. Ma il gioco si sarebbe ripetuto. Doveva ancora ripeterlo – proprio lui – chissà quante volte. Si sarebbe certo ferito a una mano. Era questa l'impressione che aveva, ed era poco piacevole. Si fermò davanti all'omone gallonato – deve essere un portiere da palcoscenico, pensò con la maggiore serietà – l'osservò un istante, prima di chi

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