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3041 Parole

12 Le gemme L'attesa fu così breve che De Vincenzi non arrivò a contare fino a duecento. Quando voleva vincere i suoi nervi, sempre li placava col sedativo di una sequenza di numeri. Si era nascosto nel vano della finestra, dietro le tende pesanti, che aveva lasciate ricadere un poco aperte, sicché, dalla fessura, vedeva la camera e nella camera il letto col morto e i tendaggi del baldacchino contro la parete. Attendeva che quella parete si aprisse. E si aprì, infatti, prima che il suo cervello avesse scandito tutti i numeri del secondo centinaio. Aveva spento le luci del lampadario e soltanto i ceri illuminavano. Anche un poco il ceppo nel caminetto con le sue fiamme verdi. La porticina color della parete girò sui cardini e raggiunse la sponda del letto. Apparve un uomo e De Vincenz

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