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15 Lo specchio Il portone del palazzo Vitelleschi del Verbano era interamente aperto, perché la salma del compianto marchese ne aveva ormai varcata la soglia, per recarsi, tra salmodiar di preti e strofinio di suole sui lastricati fangosi, al Colombario. Ma il portinaio in berretto gallonato non si teneva – cerbero solenne – in mezzo all'androne. Due agenti di P. S. ne guardavano la severa portineria, di sul tavolo della quale il registro per le firme era scomparso. E in quanto al portinaio, costui, in uniforme, faceva un bel meschino vedere, seduto come era in un angolo della stanza, col berretto sulle ginocchia e senza più autorità e solennità. Se il cadavere aveva esulato verso l'ultimo riposo, una donna dai capelli rossi e dall'irregolare beltà turbevole si trovava nel palazzo in st

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