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16 Venerdì tredici La lettura di un testamento di venerdì 13, per chi sia superstizioso, non è piacevole. Per quanto, un testamento implichi di necessità un erede; e quindi, per costui, il venerdì 13 sia un giorno fortunato. Nello studio, sotto la pendola di Boule, che segnava le undici meno cinque, Delia Vitelleschi, vestita di nero, col suo abito corto ai ginocchi, chiuso al collo, chiuso ai polsi, attendeva. Nell'angolo più buio, quasi incastonato nel muro, Cruni si teneva ritto. Quella fazione lo aveva stremato. No! Non si può rimanere chiuso in una camera con una donna – bella d'una bellezza strana e coi capelli rossi – per quasi ventiquattr'ore, senza maledire il destino. E quella donna aveva ucciso! Cruni la considerava come una qualsiasi accusata da tradursi a San Vittore. Ma

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