XXX.

848 Parole

XXX. S eduta presso la finestra da cui entra in pieno il sole di dicembre, Nora guarda la vallata bianca, il fiume magro e vitreo fra il greto sassoso, le vette dei monti incappucciati di neve. Ha aperto la finestra per respirare l’aria nitida e asciutta, che le avvicina le coste dei monti e le avvicina, attraverso i boschi sfrondati, le case, le villette, i villaggi e i cascinali che l’estate nasconde. Di quando in quando sorride in silenzio; le pare che tutte le cose che ella guarda, guardino lei con occhi lieti e un po’ stupiti di trovarla ancora al mondo. Quello stupore lo sente anche lei. Ha l’impressione di essere stata sepolta per lungo tempo; un miracolo, deve averle riaperta la tomba. Ma nell’inazione le sue facoltà devono essersi intorpidite come si sono intorpidite le sue mem

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