XXXVI.

1384 Parole

XXXVI. Il Sig. Giulio, il vice direttore dell’officina, cui il fratello di Ester, prima di partire per una delle sue solite corse, aveva raccomandato di fare un poco di compagnia a la sorella, era salito su al villino, nelle ore del riposo di mezza giornata. Aveva trovato la Signorina tutta sorridente e felice per l’annuncio del matrimonio di Nora. «Ha meritato la sua felicità! — disse a Giulio. «Altro se l’ha meritata, cara e povera cugina mia!... dopo tutto quello che le è toccato di soffrire! — esclama Giulio. «E poi non si creda nella giustizia delle cose, che al momento opportuno, non manca mai di manifestarsi e di compensare, chi ha sofferto dignitosamente, con un bel premio; di quelli che fanno dimenticare il passato più triste e doloroso. Ci crede lei, Sig. Giulio, a la giustiz

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