XXXVI. Il Sig. Giulio, il vice direttore dell’officina, cui il fratello di Ester, prima di partire per una delle sue solite corse, aveva raccomandato di fare un poco di compagnia a la sorella, era salito su al villino, nelle ore del riposo di mezza giornata. Aveva trovato la Signorina tutta sorridente e felice per l’annuncio del matrimonio di Nora. «Ha meritato la sua felicità! — disse a Giulio. «Altro se l’ha meritata, cara e povera cugina mia!... dopo tutto quello che le è toccato di soffrire! — esclama Giulio. «E poi non si creda nella giustizia delle cose, che al momento opportuno, non manca mai di manifestarsi e di compensare, chi ha sofferto dignitosamente, con un bel premio; di quelli che fanno dimenticare il passato più triste e doloroso. Ci crede lei, Sig. Giulio, a la giustiz

