15.

1025 Parole
Sono nel parco e lo sto attraversando con la mia moto. Mi sento...non so neanche io come mi sento. 《Ratto sono davanti all'entrata del bunker...apri l'ingresso per favore.》 《Ricevuto Jennifer...ben tornata!》 La porte del bunker si aprono e faccio il mio ingresso nel garage della base. Mi sento distrutta e ho ancora gli occhi lucidi. Dopo aver parcheggiato la moto prendo dritta per la sala controllo. Quando entro ratto sobbalza come se avesse visto un fantasma. Sicuramente si è accorta che sono più sconvolta del solito. 《Jennifer stai bene? Non sei ferita vero?》 mi chiede deglutendo la saliva a fatica. Non voglio rispondere, voglio troppo bene a ratto, e con l'adrenalina e la rabbia che ho ancora in corpo rischio di ferirlo. Prendo la chiave USB dal mio zaino e la lancio sulla sua postazione, incurante che si possa rompere...non me ne importa niente! Ratto si accorge del gesto rabbioso e sobbalza. Non dice una parola, perchè sa bene che quando sono così meglio non interferire. 《Ecco la maledetta chiavetta che mi ha chiesto l'agenzia ratto! Fammi sapere come stanno le cose, e se siamo compromessi. Anche se qualcosa mi dice che non siamo per niente messi bene!》 《Jennifer cosa ti fa supporre una cosa cosi? Forse quegli uomini erano solo una sicurezza privata...》 《Ma che cazzo stai dicendo ratto!!》non riesco a trattenermi più e sbotto 《ratto mi aspettavano con le automatiche in mano, sapevano che sarei venuta! Era un imboscata e per poco ci lascio il culo!》 urlo come una pazza e ratto si è già ritirato sulla difensiva, rannicchiandosi nella sua postazione. Ma io non riesco a fermarmi; in qualche modo devo sfogarmi! 《E c'è dell'altro oltre a questo ratto! In un primo momento pensavo di non aver mai visto un gruppo simile di uomini ma poi tutto mi è tornato in mente...così chiaro...dio!》 Mi stanno per tornare le lacrime agli occhi, me li asciugo velocemente con la mano; non voglio cedere di fronte al mio collega. Ratto mi guarda con gli occhi lucidi in attesa delle mie parole. Il ragazzo sembra che stia per piangere al posto mio, e non proferisce parola. 《Ratto...erano loro! Gli uomini che hanno rapito mio fratello!》 《Co...cosa!?》è sbalordito come me. 《Si ratto! Sono passati molti anni ed ero solo una bambina, ma non scorderò mai quel giorno che entrarono in casa degli zii. Eravamo solo io e John, ma li ho riconosciuti. Gli stessi completi neri da addetti dell'ufficio tasse, e gli stessi volti inquietanti e di ghiaccio...Dio, John era appena adolescente!》 Ecco sto per scoppiare in lacrime. Ho fatto di tutto negli anni che si sono susseguiti da quell'evento per dimenticarmene, ma non è servito a molto. Continuo a sognarli anche la notte, e quando succede mi sveglio di soprassalto e piango. 《Jennifer io...io...》ratto è smarrito e non sa come consolarmi. Non mi interessa essere consolata; voglio la verità! 《Ratto chiedi un incontro immediato con l'Oracolo...voglio parlarci!》 《Cosa!!Jennifer sai che non funziona così!》 《Ratto che si fotta il regolamento! Digli che se non mi riceve questa sera con l'agenzia ho chiuso! Che si fottano tutti cazzo!》 Sto perdendo totalmente il controllo di me stessa. Non dirò a ratto che forse questa sera ho visto John in mezzo a quegli uomini; non riesco a crederci neanche io! Ratto intanto ha alzato le mani in aria come se gli avessi puntato un Kalashnikov alla tempia. Sospiro perché adesso mi sento in colpa per averlo spaventato. Me ne andrò in sala allenamenti. 《Ratto vado a cambiarmi e aspetterò la risposta dell'oracolo in sala allenamenti. Terrò l'auricolare con me. Gli darò tempo fino all'alba, poi tornerò a casa degli zii; dopo di che vadano al diavolo per sempre!》 Non attendo nemmeno l'obiezione di ratto, che sto già camminando nel tunnel di uscita. Sono furiosa e confusa. Entro in armeria dove metto a posto tutto l'armamentario, e rimetto i miei vestiti da sera. Come vorrei essere uscita con Claudia per passare una spensierata serata tra ragazze, invece che la merda che mi tocca mandare giù, ogni volta che vado in missione per l'agenzia. Poi mentre entro in sala allenamento e mi sdraio su una panca, mi ricordo perchè faccio tutto questo...per ritrovare John. Quando quelli dell'agenzia mi hanno contattata due anni fa mi dissero che erano sulle tracce di John, e che se lavoravo per loro mi avrebbero fornito informazioni importanti per ritrovarlo. Mi fecero supporre che era ancora vivo e stava bene. Questa speranza mi ha spinto avanti negli anni, facendomi dare il massimo in addestramento e in missione. Dio mi sono spaccata il culo e ho sputato il sangue, e per cosa? Per ritrovare John che lavora per quelli che lo hanno rapito? Non voglio nemmeno pensare a questa evenienza! Adesso l'Oracolo dovrà parlare...dovrà dirmi la verità! Rimango in attesa della chiamata di ratto per alcune ore, e intanto ne approfitto per fare un po' di distensioni e allungamenti. Ieri sera una mina Claymore mi è esplosa a cinque metri di distanza, ed oggi mi sono buttata da un grattacielo di venti piani. Cazzo, se continuo così non arriverò mai alla pensione! > questo è ratto che mai contatta all'auricolare. Finalmente! > > > Lascio la sala allenamenti con passo sicuro e svelto; ho fretta di saperne di più su quanto successo al la sede della UTS. Appena entrata in sala controllo ratto mi prega di mantenere la calma. > Diplomazia il cazzo! E' già tanto che non entro in quella maledetta sala con un altra mina Claymore! > Il ragazzo si nasconde sotto la sua postazione ancora una volta; ha capito che non è aria. Mi avvio verso il lettore della retina, e appoggio l'occhio sullo scanner che mi apre la porta.Vado a prendermi le mie risposte...fosse l'ultima cosa che faccio!
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