Sarah E' mezzanotte passata. Chiudo il locale e lascio che Josh vada via prima. Ho bisogno di tempo per pensare sul da farsi. "Come ho potuto essere così stupida?", mi domando mentre inizio a camminare. "Ho lasciato che la paura di perdere il mio posto per una cosa che io so avevo fatto, non di certo lei, rovinasse tutto quello che si stava creando." "Ci tieni a lei?", domanda una parte di me. "Assolutamente si.", rispondo immediatamente. L'altra parte tace. Non c'è nulla che possa contrastare questo forte sentimento che sento mio, non adesso. Baciare il suo collo, ascoltare quel respiro, le pulsazioni del suo cuore, era stato come un giro sulla ruota panoramica con vista sul fiume Tamigi. E adesso non voglio più scendere. Estraggo il telefono dal giubbotto e compongo

