Ho perso il controllo

401 Parole
  Sarah  Sono rimasta completamente sorpresa da quello che ho visto. So che Rose non c'entra niente, ma ho perso il controllo tirando un pugno in faccia a quella ragazza.  "E adesso?", mi chiedo.  Cammino per le strade assolate di periferia e finalmente arrivo a casa.  "Ciao", entro salutando Jenny.  "Cosa ti è successo? Hai una faccia..", esordisce lei guardando il mio aspetto.  "Ho dato un pugno in faccia a una ragazza.", esclamo.  Inizia a ridere a crepapelle - "tu, che non saresti in grado di far male nemmeno a una mosca", dice.  "Evidentemente non è così.", rispondo.  Lancio la borsa sul tavolo e mi sdraio sul divano.  "Questa ragazza ti sta mandando fuori di testa.", esordisce poco dopo.  Resto in silenzio perchè so che è vero, la cosa mi sta letteralmente sfuggendo di mano.  Prendo il telefono e inizio a comporre un messaggio destinato a Jack, ma poi lo cancello . "Ti va di uscire?", mi chiede poco dopo.  "Non vai a cena con il tuo ragazzo?", chiedo.  "Al diavolo il ragazzo, stasera voglio stare un pò con la mia amica.", mi sorride.  "Allora vado a prepararmi.", le dico sparendo nella mia camera.  Esco un ora dopo, con una camicetta attillata e un pantalone blu, mi sono messa un pò di mascara sulle ciglia, ma leggero, perchè in fondo io il trucco lo odio.  "Sei uno spettacolo!", esclama Jenny appena mi vede.  Prende la borsa e usciamo, richiudendoci la porta alle spalle.  Camminiamo per un pò senza dire niente, poi lei mi ferma improvvisamente.  "Cosa c'è?", le chiedo. "Mi è venuta in mente un idea fantastica", dice esaltandosi.  "Sentiamo".   "Rose non mi conosce, giusto? E allora perchè non farla ingelosire un pò?", esordisce.  "Ma so che non è stata colpa sua.", le ricordo.  "Non ha importanza, tu adesso vuoi capire quanto lei ci tenga a te. E... quale modo migliore di questo?"  Accetto, non ho voglia di ribattere, e poco dopo ci troviamo davanti al locale di Jack. Mi fa segno di camminare più lentamente e di prenderla sotto braccio.  Penso che sia una grande cazzata, ma sembra funzionare perchè dopo due minuti Rose esce  e ci guarda.  Svoltiamo l'angolo.  "Sono un genio!", dice Jenny.  "Si, ma cosa abbiamo risolto?", le chiedo.  "Vedrai, vedrai. Se ci tiene davvero a te cadrà ai tuoi piedi." "Non la conosci.", la  redarguisco.  "Perchè, tu si ?" Non dico niente, so che ha perfettamente ragione. 
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