Pov’s Federico
Avevo ancora la sensazione del suo corpo
contro il mio, del suo fiato caldo contro il
mio viso, il suo cuore che batteva
all'impazzata risuonava ancora come una
canzone nelle mie tempie, dei suoi lunghi
capelli che le incorniciavano il volto come
un quadro, del suo imbarazzo che ho
sempre amato perché le colorava le guance
di un dolce rosa, della sua voce melodiosa.
Non mi aspettavo venisse nella mia stessa
scuola, per me è stato un colpo al cuore
quando l'ho vista così vicina a quel.
pennuto di Gabriele. Già avevo capito tutto
dallo sguardo che mi aveva riservato prima
di uscire, era stato mandato qui per
proteggerla da me, per proteggere la sua
anima dal male.
Quegli idioti erano convinti che fosse in
pericolo, non capendo che lei aveva bisogno
di me e io di lei. Li ho sempre odiati ma
dopo quell'incidende ancora di più, fino a
dichiarargli guerra. Nulla di certo dichiara
che siano stati loro a radere al suolo il
castello e a dargli fuoco ma io ero certo
fossero stati loro. Se così fosse però non cercherebbero di allontanarla da me, forse..
possibile che sono stato così stupido? Ora è
tutto chiaro. Michele, è stato Michele a
radere al suolo il castello per fare un
dispetto a me, non sapendo che dentro c'era
lei. Anche lui l'amava ed è anche da qui che
è cresciuto il mio odio verso di loro.
Michele è così codardo da mandare suo
figlio a controllarla. Basta pensare al
passato, adesso devo pensare solo a lei.
Pov’s Gabriele
-Che cosa?- domandai allibito. Mio padre,
l'eroe a cui mi sono sempre ispirato per
crescere? Mi aveva mandato a proteggerla
da un male che c'era ma non
completamente. Lei era la famosa ragazza
che aveva fatto perdere la testa al male in
persona ed era consapevole di chi si era
innamorata. Se era consenziente e
completamente a conoscenza di chi era e di
cosa poteva fare, noi angeli non potevamo
immischiarci. Intanto mio padre si era
innamorato della stessa donna di Lucifero.
Tutti qui continuavamo a chiamarlo col suo
nome da angelo anche se lui lo odiava e l'ha
cambiato. Tutte le guerre che ho letto nei libri di storia tra angeli e demoni sono state
causate da mio padre. Ha bruciato
l'abitazione di Lucifero per indispettirlo ed
ha ucciso Catherine che stava mettendo in
salvo il bambino di una levatrice. Fin da
quando ne ho memoria mi hanno insegnato
i sani principi, tra cui non desiderare le cose
altrui. In questo caso Catherine non è un
oggetto ma è pur sempre la ragazza di
Lucifero. Per gelosia Michele aveva causato
tutto questo. Dopo questa verità non
porterò avanti questa missione voluta da
mio padre e chiederò scusa a Lucifero come
giusto che sia.
Quel pomeriggio.
...Per questo ti porgo le mie scuse.- dissi
dopo avere spiegato tutto a Lucifero. Il suo
sguardo era rimasto di ghiaccio per tutto il
tempo poi prima di andarsene, mi fece un
cenno col capo e disse
-A più tardi.- lo vidi sparire dietro l'angolo e
mi incamminai al Bar dove avevo dato
appuntamento ad Alexia.