CAPITOLO 16 Trelon giaceva nel letto, chiedendosi quale divinità avesse contrariato quando si rese conto di essere di nuovo solo. Provò a sedersi e uno strattone ai polsi gli impedì di muoversi di più di qualche centimetro. Chiusi gli occhi, giunse alla conclusione che doveva averle contrariate tutte. Era incatenato al letto, con la catena che aveva usato sulla sua piccola compagna. Strattonò le braccia, ma non si mossero. Trelon cercò di avvicinarsi alla testiera per poter fare meglio leva, ma non ci riuscì, perché entrambe le caviglie erano fissate al fondo. Lanciando un ruggito di rabbia, Trelon cercò di spezzare le catene, ma erano troppo robuste. L’unica soluzione era trasformarsi. Dovette invocare il suo drago tre volte prima che esso rispondesse. La creatura era troppo impegnata a

