VIII-5

1305 Parole

– Perché noi ignoriamo tutto, della nostra anima; perché noi tutto ignoriamo, di ciò che è dopo la morte: perché tutto può essere vero, dove è l’ombra, dove è il mistero. Ella tremò, come se dovesse crollare, in quel grande bosco, muto, triste e freddo: – Sei tu certa – egli le chiese, vagamente, tetramente – di essere Hermione e non un’altra? Ne sei certa come della luce del giorno? Rispondi. Sei certa di non esser vissuta prima, altrove? Non hai mai rammentato un paese che non hai mai visitato? Non hai mai riconosciuto una persona che non avevi mai visto? Non hai mai sentito, di nuovo, l’affanno di un sentimento che ti era ignoto? Sei certa tu, di essere tu e non un’altra? Di’, sei certa? Hermione taceva; le sue mani, in quelle di Luigi, erano glaciali. – Vedi, vedi, vedi? Tu sei ing

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