– Contro la più innocente fra le donne, signora. – Non bisogna peccare – disse, gravemente, Hermione. – Il peccato deturpa, avvilisce e uccide. – Ah sì, sì, sì! – gridò Laura, tendendo le braccia al cielo. – Non bisogna peccare – ripetette Hermione, con tono così solenne che tutta l’anima di Laura fremette, al suono di quella voce. – Ella era buona, ella era giusta, ella era pura ed è morta, è morta, è morta! – esclamò la plorante creatura bionda le cui sottili vene, oramai, sotto il tenue tessuto trasparente della pelle, non pareva trascinassero più sangue, ma lacrime. – Chi è morta? – Mia sorella. – Le è morta una diletta sorella? – Diletta? Nel peccato, io la odiavo. – Questa morte, l’affigge tanto? – No: nel peccato, io ebbi la scelleratezza di goderne. – Perché non porta l’

