Capitolo diciassette

947 Parole

CAPITOLO DICIASSETTE Story «Prendimi se ci riesci!» Strillai nel momento in cui uscimmo dall'ascensore del Cremlino dopo lo spettacolo. Decollai verso la porta che conduceva al tetto. Sentii la morbida risatina di Oleg proprio dietro di me, che però mi lasciò fingere di guadagnare terreno mentre correvo su per le scale verso la splendida piscina. L'aria si stava congelando e il vapore usciva dalla vasca idromassaggio, quando srotolai la copertura. «L'ultimo che si butta è un uovo marcio.» Mi tolsi i vestiti ridacchiando. Oleg non aveva fretta. Si spogliò lentamente, guardandomi con totale assorbimento mentre lasciavo cadere cappotto, stivali, collant, gonna, camicia, reggiseno e mutandine sul bordo di ciottoli. Saltai dentro prima di prendere freddo e ondeggiai su e giù, rimbalzando s

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