CAPITOLO TRENTADUESIMO

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CAPITOLO TRENTADUESIMO Un'ultima preghiera In questo momento solenne, in mezzo al clamore degli applausi, una carrozza passava sulla strada che rasenta il bosco e proseguiva lentamente il suo cammino, perché la strada era invasa dai fanciulli che la folla strabocchevole di uomini e donne aveva cacciato lontani dal viale alberato. Questa carrozza impolverata, cigolante, rinchiudeva l'infelice van Baerle, i cui occhi incominciavano a scorgere, attraverso lo sportello aperto, lo spettacolo che abbiamo tentato di descrivere, benché imperfettamente, ai nostri lettori. La folla, il frastuono, lo scintillio di tutti gli splendori umani e naturali abbagliavano il prigioniero, come un lampo penetrato improvvisamente nella sua cella. Malgrado il poco impegno che il suo compagno aveva messo a

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