CONCLUSIONE Van Baerle, accompagnato da quattro guardie che gli aprivano la via tra la folla, si avvicinò al tulipano nero, divorandolo con gli sguardi. Lo vide, infine, quel fiore unico che per dalle combinazioni sconosciute di caldo, freddo, ombra, luce, doveva apparire un giorno per poi scomparire per sempre. Lo vide a sei passi di distanza, ne assaporò la perfezione e la grazia, lo scorse dietro alle fanciulle che formavano una guardia d'onore a quel re di nobiltà e di purezza. E mentre i suoi occhi si rendevano conto della perfezione del fiore, il suo cuore si spezzava. Cercò intorno a sé qualcuno a cui indirizzare una domanda, una sola. Ma i visi dei vicini gli erano sconosciuti e l'attenzione di tutti era fissata sul trono dello Statolder, che vi si era assiso. Guglielmo, fatto s

