CAPITOLO XXVI A casa di Dénise Nadine, appena Max concluse la storia del cacciatore di balene, era già nel mondo dei sogni, probabilmente in un mondo acquatico, dove le balene ballavano entrando e uscendo dalle onde e spruzzandosi cascate di schiuma. Non gli aveva dato nemmeno il bacio della sera. Le palpebre erano diventate pesanti e la storia di Max coinvolgente. Il colonnello spense la luce della cameretta, lasciando accesa solo una piccola luce notturna blu a fare compagnia alla bambina. Uscì e socchiuse la porta, raggiungendo Dénise che stava sistemando la cucina. Cobianchi sapeva che lei non gli avrebbe chiesto niente delle indagini. Considerava il lavoro del vicecomandante uno spazio intoccabile. Se lui avesse voluto raccontarle qualcosa l’avrebbe ascoltato, magari facendogli qu

