Anna e Giovanni

2281 Parole
il tempo passa velocemente ero orgogliosa del mio uomo e dei progetti che avevamo sia in campo lavorativo che privato. mi ritrovo letteralmente catapultata al 8 marzo senza aver mai pensato neanche una volta a xander ero così immersa in tutto ciò che non ne avevo avuto il tempo. quella mattina mi sveglia dandomi tanti piccoli baci sulla schiena salendo sempre di più fino ad arrivare al mio collo e poi girandomi leggermente alle mie labbra "auguri" mi dice ancora labbra contro labbra "grazie... auguri anche a te per stasera" gli dico perdendomi in quegli occhi blu che mi ricordavano il mare "sicuro che stai facendo la scelta giusta?" lo punzecchio mentre mi sposto leggermente con i piedi cercando di finire sotto di lui mentre gli accarezzo la schiena soda "sicurissimo...non sono stato mai così sicuro come ora " mi dice facendomi tremare le gambe "chiudi gli occhi " mi chiede li chiudo e sento il letto muoversi come se si fosse alzato e poco dopo lo sento prendermi dolcemente alle spalle e facendomi sedere scendo le gambe aiutata da lui lo sento muoversi ancora uscendo dalla stanza e rientrando . avevo la forte tentazione di aprirli ,ma non lo faccio sento il suo profumo vicino a me e un attimo dopo .... cos'era fiori? si decisamente erano fiori "apri gli occhi amore mio" mi dice e io lo faccio era inginocchiato davanti a me con un mazzo di rose rosse e mimose lo prendo e lo annuso beata prima di baciarlo perdutamente "grazie" gli dico e non era solo il grazie per i fiori era per tutto . "vestiti che ti ho fatto una cosa che ti piace" "non devi fare nulla" gli dico sentendomi sciogliere "lo so ,ma che ci vuoi fare se mi piace coccolarti! dai vieni!" "ok 5minuti e arrivo " mi faccio una doccia veloce e e metto un jeans e una felpa le scarpe da ginnastica e vado di là dove mi aspettava con una tazza di caffè fumante e in un piatto c'era la mia colazione preferita crepes con crema pasticcera e frutti di bosco caramellati . do un sorso al caffè poi ci sediamo e mangiamo insieme la colazione che aveva preparato prima che lui uscisse per andare in ufficio invece io rimango a casa a prepararmi per stasera "non fare tardi!" lo raccomando prima di uscire "certo mia signora!" risponde serio "scemo" penso nella mia mente anche se mi aveva fatto un certo effetto la sua frase mi prendo un altra tazza di caffè mi sentivo anormalmente stanca e indolenza,ma non ci feci caso diedi la colpa al fatto che ultimamente facevamo molto più sesso di prima. sembrava che dopo San Valentino qualcosa era cambiato fra di noi e non potevamo stare neanche vicini che finivamo per rotolarci strappandoci i vestiti "sei diventata una pervertita "mi dicevo delle volte eppure non riuscivo a fare a meno anche prima mentre ci imboccavamo a vicenda avevo provato l impulso di buttare la forchetta e fargli mangiare il cibo direttamente dalle mie labbra. DIO SANTO,MA COME MI VENIVANO QUESTE FANTASIE per fortuna arrivano Camilla e Debora per uscire iniziamo dalla spa poi da lì andiamo a pranzo insieme e alle 14.30 passiamo dal parrucchiere per trucco e parrucco finiamo alle 18.30 e corro a casa sapendo che lui era già arrivato oggi era uscito prima da lavoro e probabilmente era già pronto visto che alle 19.30 dovevamo essere li e c'era più di mezz'ora di macchina. entro in casa quasi correndo e vado nella cabina armadio a prendere il mio vestito prima di entrare in camera da letto e bloccarmi ... si stava annodando i papillon davanti allo specchio da terra con le gambe fasciate nei pantaloni neri la vita stretta messa in evidenza dall' altra cintura di raso e la camicia bianca che evidenziava ancora di più le spalle larghe era semplicemente da perdere il fiato. dal suo riflesso nello specchio vedo che mi aveva visto così poso il vestito sul letto e mi avvicino "sei già pronto" dico avvicinandomi "quasi " mi risponde abbassndo per un attimo gli occhi facendomi notare che era scalzo . ero così persa a guardarlo che non men ero accorta "sei bellissima!" mi dice dandomi un leggero bacio sulla guancia "grazie! mi vesto anche io sennò facciamo tardi" non c'era bisogno che gli dicessi quanto fosse bello me lo si leggeva in faccia. mi avvicino al letto e dopo essermi cambiata completamente indosso il vestito era lungo con il bustino aderente,ma che scendeva morbido dai fianchi in giu e color oro con le maniche in pizzo e un piccolo strascico di pizzo dello stesso colore le scarpe che erano delle décolleté gioiello e come gioielli metto solo un paio d orecchini "waw ,sei uno spettacolo" mi dice quando gli vado incontro "grazie,ma mai quanto te!" gli rispondo lui era letteralmente da lasciare senza fiato "dai andiamo e stammi vicino che stasera ti rapiscono " mi dice convinto "certo come no!" ribatto "non mi credi? sarò l uomo più invidiato della serata" "va bene allora uomo invidiato andiamo sennò facciamo tardi" entriamo in macchina e siccome era un amante della velocità schiaccia l acceleratore in modo deciso "vai piano!" dico iniziando a sentirmi male eppure era strano non ero mai stata male per come guidava "siamo in ritardo!" mi risponde "si ma così ci ammazziamo oltre che mi sento male " dico portandomi una mano alla bocca cercando di trattere l ondata di nausea. lui ferma la macchina "ti senti male?" chiede preoccupato senza curarsi che gli suonavano perché ci eravamo fermati in mezzo alla strada "sarà l ansia se non vai troppo veloce non dovrebbe peggiorare" "sicura?" chiede non troppo tranquillo "si se poi sto più male ti chiedo di fermarti " "ok" dice mettendo in moto ,ma questa volta va così piano che dopo qualche secondo gemo "Gio accelera un po' così arriviamo domani mattina " e accelerare un po' alla fine il viaggio che doveva durare poco più di mezz'ora durò più di un ora e dopo numerose telefonate siamo arrivati. era una delle loro proprietà ed era immensa loro non ci venivano mai apposta quando arriviamo nonostante ci fossi venuta solo il giorno prima per vedere dove posizionare i fiori e il resto rimango sbigottita di quanto era grande Giovanni aveva voluto colonne con vasi enormi pieni di fiori in ogni angolo e fino al giorno prima mentre li scaricavano avevo detto che erano eccessivi ,ma ora in mezzo a tutto quello spazio non mi sembrava più così alla . il salone era così grande che avevamo inviato un centinaio di persone fra politici,colleghi di lavoro,uomini e donne illustri, giornalisti e amici e parenti eppure ci sarebbero state altrettante ... appena entriamo e tutti si girano verso di noi una forte fitta allo stomaco mi fa sbiancare se non avessi avuto il trucco ero sicura di non avere più colore in viso .... un attimo dopo veniamo abbagliati dai flash dei giornalisti "tutto ok!" mi dice chinandosi e baciandomi la tempia "tel ho detto un po' di ansia appena bevo qualcosa mi rilasso un po' e mi passa" dico convinta non sapendo ancora che sarebbe stato sempre peggio... poco dopo mi ritrovo con un bicchiere di champagne che sorseggio lentamente mentre mentre passo da uno a un altro sempre al suo fianco e quando l avevo quasi finito l ansia era svanita finché girandomi per posare il calice sul vassoio vuoto non incontro due occhi grigi come le nuvole di un temporale e furiosi , batto le palpebre ed era sparito... qualcosa mi fa sentire come se una mano mi stringe le viscere quasi paralizzandomi guardo la mia amica difronte a me "Annalisa!" sento che mi chiama il mio compagno nel panico non dovevo avere una bella cera "io...vado un attimo a prendere una boccata d aria fuori " "vengo con te!" non avevo nulla in contrario per cui cercando di non fare vedere quanto stessi male camminiamo verso una delle numerose verande usciamo appena fuori l aria fresca della notte mi fece bene o almeno così sembra... "va meglio?" "sembra di sì" "mi dici che è successo?" era seriamente preoccupato "non lo so era come un forte dolore alle viscere non lo so non ho mai provato niente del genere" rispondo confusa "no e la nostra serata e non ..." mentre parlo mi blocco il suo viso era cambiato ora c'era xander davanti a me arrabbiato "sei senza vergogna ti ho detto che lo sento ogni volta che fai sesso con lui e tu lo fai apposta a farlo a tutte le ore del giorno e della notte.non ti vergogni!" batto le palpebre era sparito un altro volta . ok almeno ora avevo capito che era xander che si stava vendicando ,ma era possibile che anche questo malessere fosse colpa sua ? non lo sapevo non volevo saperlo se questo era un modo perché tornassi da lui non ci sarei cascata . mi appoggio al mio uomo mentre lo imploro "torniamo dentro se poi mi sento ancora male torniamo a casa" "no se ti senti ancora male ti porto in clinica" "ma non è nulla!" "lo diranno i medici non tollero di vederti in questo stato " "come vuoi " dico quasi senza forze anche se quel malessere era passato mi sentivo esausta... rientriamo e dopo che abbiamo tranquillizzato i nostri genitori andiamo a ballare un lento appoggiata a lui penso quanto sia strano tutto. doveva essere colpa sua ne ero sicura. eppure mi sembrava strano e vero che aveva detto che mi voleva con lui ,ma non era il modo di convincere una donna a seguirlo negli inferi. o forse era convinto che perché era stato il primo con cui ero andata a letto aveva su di me ogni diritto? no non ci si comporta così. balliamo per molto tempo e ogni tanto mi sentivo strana anche se non era più così forte come prima era solo strano... avevo tirato un respiro di sollievo quando avevo visto gli invitati iniziare ad andare via e con mio sollievo erano rimasti in pochi quando succede un altro volta e così forte da lasciami piegata in due "Giova..." lo chiamo aggrappandomi al suo braccio e lui si gira di scatto e senza dire una parola mi prende in braccio e in due falcate arriva al portone e subito dopo alla macchina dove mi adagia sul sedile e parte a razzo erano così forti che non mi resi conto ne del suo telefono che suonava ne che eravamo arrivati sento un vociare indistinto intorno a me ed ebbi la strana sensazione di essere bagnata fra le gambe Gesù santo cosa mi stava succedendo? cerco di muovermi per capire,ma vengo risucchiata in un abisso nero . e quando mi sveglio mi ritrovo con una camicia da notte in una stanza d ospedale con la flebo e Giovanni era seduto accanto a me guardandosi le mani nervosamente e girandosi anche l anello che gli avevo regalato. doveva essere molto nervoso "Giovanni!" "hei! ti sei svegliata! come ti senti?" aveva un espressione strana sembrava sollevato si ,ma anche insicuro cosa che non era da lui .. "ora bene, ma cosa e successo?" lui si siede vicino ae sul bordo del letto e prendendomi le mani mi chiede "ti sei sentita male altre volte?" "no erano solo un paio di giorni che mi sentivo stanca e un po' indolenzita ma credo sia lo stress oppure ...emm ..si vabè lo sai ultimamente emm" dio ma perché dovevo dire certe cose lo sapeva no! "perché ultimamente lo facevamo più spesso " termina lui che invece non era in imbarazzo a parlarne "si appunto!" "no credo che piuttosto sia stata una conseguenza!" UNA CONSEGUENZA? MA DI COSA? "mi spieghi cosa è successo perché non mi sono mai sentita così!" lui si muove come se fosse sulle spine "sarà uno choc come lo e stato per me quando me lo ha detto il medico e..." Ma perché ci gira tanto intorno? "Gio se devi dirmi qualcosa dillo e basta non mi sconvolgerà!" dico cercando di sembrare sicura di me "hai...cioè stavi avendo...un emmm " "Gio per favore sennò chiamo il medico e me lo faccio dire da lui" gli dico cercando di scuoterlo da quello stato di confusione in cui lo vedevo. alla fine dopo un sospiro dice d un fiato "stavi per avere un aborto " COSA ? ALLORA ERO INCINTA CIOE NO! SONO INCINTA. HA DETTO STAVI PER AVERE NON GAI AVUTO. PER CUI CERA UN PICCOLO CUORE CHE BATTE DENTRO DI ME... "allora sono incinta!" esclamo dandomi dell' imbecille e ovvio che sono incinta. "si saremo genitori fra qualche mese. non ti eri accorta di nulla?"chiede vedendomi scioccata "no e poi ero tranquilla che prendo la pillola "dico impacciata "non è sicura al100%e poi basta che l hai dimenticata qualche volta oppure un periodo di forte stress può abbassare il livello di efficacia"stava parlando come faceva a lavoro in modo distaccato e professionale. certo la mia reazione non era stata delle migliori... così lo abbraccio con il braccio libero "andrà tutto bene!" gli dico "cosa faremo ora?" mi chiede senza guardarmi mentre eravamo ancora abbracciati e io mi sposto leggermente aper guardarlo in faccia "e me lo chiedi? e il nostro bambino anche se e arrivato prima del previsto non importa " lui mi guarda quasi incredulo "perché vorresti fare diversamente?" "no e solo..." "allora discorso chiuso ! auguri papà!" gli dico baciandolo "auguri mamma!" mi risponde "dovremo dirlo ai nostri genitori!" gli dico "va bene però prima parliamo con il medico per evitare succeda ancora e poi glielo diciamo" "va bene!"
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