ANNA...SA

2345 Parole
dopo aver festeggiato il Natale tutta la notte e avendo dormito solo un paio d'ore ci ritroviamo la mattina del 25 dicembre a scartare i regali con l entusiasmo quasi di una bambina. ero curiosa di vedere cosa si sarebbe inventato ? visto che tra un paio di giorni saremo partiti per le ferie.... sarebbe andato sul abbigliamento? sulla tecnologia? profumo? accessori? gioielli li scartavo visto l anello di un paio di giorni prima. l attesa crebbe sempre di più visto che non si sa come il suo regalo fu l ultimo che scartai .. mi trovo fra le mani una scatolina bianca con il fiocco dorato lo apro e ... mi trovo davanti una delicatissima parure in platino e diamanti . "e bellissima.. grazie" dico baciandolo senza vergogna che ci fossero i nostri genitori a guardarci . quasi sorpresa penso "a quanto pare eravamo andati su genere diversi .." io ero partita dal presupposto che avesse tutto così avevo scartato i classici regali come abbigliamento, profumo (anche perché quello che usava mi piaceva molto)gemelli , orologio, cravatte,penna ,e questo genere di cose le avevo scartate stavo tornando a casa scoraggiata quando avevo visto in una vetrina di ottica una cosa interessante. gli occhiali da sole con fotocamera integrata che si collegavano all app del telefono e potevano essere scaricate ... anche questo era stato molto apprezzato come regalo. aveva già detto che li avrebbe messi in valigia.. ma non avevamo comprato solo per noi avevamo anche fatto regali per i nostri amici che ci sarebbero venuti a trovare in serata. rimaniamo ancora insieme il giorno successivo poi con un immenso e drammatico sospiro da parte di Giovanni mentre dice "finalmente soli ." mentre mi stringe a se che riesco solo a dire "li richiamo?" mi piaceva vedere l aria tragica che faceva "non ci provare... vieni qua!" mi risponde immergendo la mano nei miei capelli e baciandomi in modo così intenso che le risate vengono immediatamente spazzate via e ritorniamo a bearci di questa sensazione deliziosa di tranquillità saremo partiti fra un paio di giorni e non vedevo l'ora. le valigie erano già pronte. ci facciamo una settimana alle Maldive e appena arrivati fu strano avevamo lasciato la neve a casa con il freddo e ci ritroviamo nel caldo estivo . anche se avevamo cercato di vestirci non troppo pesanti,ma eravamo lo stesso sudati e accaldati appena arriviamo in albergo o meglio in quella che era una struttura pazzesca la prima cosa che facciamo e una doccia e un veloce cambio d abiti . ci mettiamo il costume non abbiamo neanche bisogno di uscire per andare in spiaggia su un pezzo della veranda c'era uno scivolo dove era possibile tuffarsi direttamente al mare inutile dire che ne approfittavano. quella settimana fu la più romantica della mia vita passavamo il nostro tempo fra sesso ,sole e mare . per cui non rasi affatto sorpresa quando mi disse "torniamo qui in viaggio di nozze?" e anche se avevo detto si mi sento dire "non ti sembra prematuro?" "no perché?" mi chiede guardandomi con quegli occhi azzurri che mi facevano mancare la terra sotto i piedi ", perché lo sai che voglio finire la scuola devo ancora finire questanno e poi mi rimane un anno " lui mi prende e mi stringe pelle contro pelle avevamo appena finito di fare l amore ed eravamo sudati i nostri corpi quasi s incollano l'uno all altro mentre mi dice possessivo "voglio che il mondo intero sappia che sei mia " "lo sanno già forse questo è uno dei pochi momenti che non ci hanno seguito i paparazzi " gli rispondo "si ma non mi basta voglio che sappiano che e una cosa seria" capisco cosa intende e forse un po' e anche colpa mia anche se non è un tipo geloso che fa scenate di gelosia sta mettendo dei paletti per rivendicare ciò che è suo ! perché dico che è colpa mia? perché nonostante stiamo insieme e viviamo insieme e ammetto di volergli bene e che ci sia un attrazione sessuale pazzesca tra di noi ,ma ci sono attimi che ancora penso a xander . perché? non mi rassegno all idea che e morto. e poi quel ragazzo gli somiglia davvero troppo... come altre volte lo guardo e per non deluderlo mi ritrovo a temporeggiare "sono già tua non hai bisogno di dimostrarlo a nessuno.ti amo " gli dico ed era una delle poche volte che glielo dicevo non ero mai stata una che dice ti amo ogni momento neanche con xander ,ma ora ero diventata ancora più parsimoniosa a dirlo . "lo so era solo per..." lo interrompo mettendogli un dito sulle labbra che lui bacia immediatamente "possiamo fare una festa di fidanzamento con tanto di giornalisti se ti va almeno per una volta scriveranno qualcosa di vero " "Bell idea ...mi piace...dovremo farla più avanti ci ...va un po' ...per organizzare... tutto" mi risponde dandomi tanti baci un po' ovunque "la faremo in estate così abbiamo un po' di tempo " dico mentre sentivo dinuovo il mio corpo sciogliersi ... lasciamo le Maldive a malincuore,ma una volta a casa sento il bisogno di andare a trovare xander al cimitero,ma non volevo ammetterlo con Giovanni così gli dico solo che volevo andare a trovare i miei e una volta li mi allontano da sola fino al cimitero. ora non mi sconvolgevo più così tanto come all inizio gli riesco a parlare abbastanza tranquillamente. come sempre lo metto al corrente dei cambiamenti della mia vita. prima di andare via accarezzo la sua foto e provo di nuovo quel brivido come se qualcuno mi guarda mentre dico "mi dispiace non puoi neanche immaginare quanto avrei voluto sapere cosa mi avresti detto quella sera e il rimpianto che ho di non essere venuta con te ,ma ci stavo troppo male per le cose che mi hai detto,forse ci sei stato anche tu male ,ma a me non mi passa più ..." e vado via prima che mi metta a piangere. non era il caso... dovevo tornare alla vita di sempre.. XANDER/EDDY avevo passato questi mesi vagando per la città ogni tanto ero andata a spiarla ma nulla di più volevo che sentisse la mia mancanza prima di agire avevo un piano in testa e si forse all inizio mi avrebbe odiato,ma poi ero sicuro che sarebbe tornata da me ... mi convinco ancora di più di questo quando dopo tanti mesi la vedo tornare dalla prima parola mi convinco ancora di più di questo "dio xander quanto mi manchi ... mi manchi sempre tantissimo,ora non ti sento più e se da una parte sono più tranquilla, più padrona della mia vita, più lucida in qualche modo mi sembra quasi di essere stata abbandonata. non so cosa sia successo o se solamente avevo bisogno di questo stacco , non so neanche se sto facendo le cose giuste nella mia vita,ma devo pure andare avanti..." si ferma un attimo prima di dire "ho sempre seguito il cuore nella mia vita fino a ora ,ma non so se sto facendo la cosa giusta.." si tocca la mano dove nell' ombra brilla qualcosa che mi era sfuggito.. cosa cazzo era che aveva al dito? quasi con paura ascolto le frasi che seguono "Giovanni mi ha fatto la proposta di matrimonio e...non sarà subito voglio prima finire la scuola,ma ho detto si " MERDA ERA GIA ANDATO COSI AVANTI. penso con rabbia ,ma non posso fare molto perché dopo un interminabile silenzio mi dice "mi dispiace non puoi neanche immaginare quanto avrei voluto sapere cosa mi avresti detto quella sera e il rimpianto che ho di non essere venuta con te ,ma ci stavo troppo male per le cose che mi hai detto,forse ci sei stato anche tu male ,ma a me non mi passa più ..." e un attimo dopo scappa via lasciandomi li a chiedermi perché? perché era andata avanti? non poteva semplicemente stare da sola come avevo fatto io? io ero andato a letto solo con lei nonostante avrei potuto usare il sonno del vampiro coon chi volevo e avessi scoperto che in realtà non eravamo gli unici vampiri in città. torno a casa convinto che il mio piano stesse funzionando . avrei fatto di tutto per lei per riaverla con me .... passano ancora diversi giorni prima che posso attuarlo la vedo che saluta un amica e incamminarsi a piedi vicino alla fermata dei taxi così mi faccio vedere e faccio in modo che mi segua mi giro solo pochi passi prima che arrivo al portone di casa mia avevo ancora un ora prima di andare a lavoro e lo avrei sfruttato al meglio ... mi giro e quasi mi viene addosso "oh scusa!" gli dico prima che parli "emm ciao! " mi dice in imbarazzo " mi stai seguendo?" gli chiedo sfacciatamente anche se sapevo la risposta "no ! " mente lei "stavo andando al bar laggiù per un caffè" disse indicando il bar la scusa era buona anche se sapevo essere stata inventata al momento "sali da me te lo offro io " gli dico "ok " dice subito e noto che in lei non c'è paura era tranquilla sembrava che avesse accettato l invito di un amico così mentre siamo in ascensore gli chiedo stuzzicandola "non hai paura di stare sola con uno sconosciuto?" "no !" mi risponde semplicemente "non ti hanno mai detto che non si accettano inviti dagli sconosciuti?" continuo ricordando sua madre quanto fosse assillante si questo "mi si difendere da chiunque,non ho più cinque anni o ti stai rimangiamdo l invito?" dice incrociando le braccia al petto e guardandomi in modo sfottente. dio quanto odiavo quando faceva così.. sentivo già montare la rabbia ma cerco di rimanere calmo avevo un piano e non potevo rovinarlo ... l ascensore si ferma e io esco aspettandomi che mi segua senza esitare epoca lo fa per qualche secondo poi s incammina dietro di me sento i suoi tacchi risuonare nel corridoio bastano solo pochi passi e poi entriamo nel mio appartamento la vedo guardarsi intorno "bello" mi dice entrando sapevo che gli sarebbe piaciuto l avevo arredato pensando a lei ... era caldo e accogliente già me la immagginavo che si muoveva in casa . bè insomma questi erano i pensieri casti perché gli altri be... era diverso la immagginavo in tutte le posizioni possibili su ogni superficie di casa ed era fastidioso eccitarsi solo immagginandola ... "accendo la macchinetta dell' espresso e la faccio accomodare su uno sgabello dell' isola noto che segue ogni mio movimento gli faccio il caffè come sapevo che lo prendeva sempre a quest'ora lungo con la nna e una zolletta di zucchero "ecco a te ... Anna" e vedo allargarsi i suoi occhi come piattini "come ...come mi hai chiamata?" dice quasi senza fiato "Anna!" ripeto guardandola fisso e lei abbassa gli occhi sul suo caffè per tornare a guardarmi con gli occhi lucidi dove c'era una domanda inespressa ... faccio il giro del isola e senza togliere i suoi occhi dai miei gli vado accanto "sono io Anna.. sono xander.." dico semplicemente gli leggo in faccia l incredulità così mi avvicino ancora di più arrivo quasi a toccarla ,ma lei si alza di scatto rovesciando anche lo sgabello "e impossibile.." dice allontanandosi "lo so che è strano,ma sono io" gli dico con un nodo alla gola "non è vero tu sei Eddy...non xander!" dice relazionale con la paura che gli si legge in viso ... era sempre stata così trasparente nelle emozioni "sono io guardami ...cosa devo fare per convincerti? " dico sperando che mi dicesse qualcosa era sotto choc "non può essere..tu.." inizia a dire e la fermo prendendola fra le braccia "fammi una domanda una qualsiasi che sappiamo solo noi .." gli dico "io...emm..." "qualsiasi cosa.." insisto "quando... quando ci siamo conosciuti?" mi chiede "in prima elementare io sono arrivato ad anno già iniziato perché mio padre era stato trasferito dal lavoro"rispondo "dove ci siamo dati il primo bacio?" chiede ancora e potevo sentire il suo cuore battere a mille gli sarebbe venuto un infarto se non la facevo calmare... ", dietro il muretto della scuola ti ho baciato io e tu mi hai dato uno schiaffo e per due settimane non mi hai più parlato poi ci siamo incontrati in palestra e sei stata tu a buttarmi le braccia al collo" ricordavo tutto così bene con che foga mi aveva baciato mentre ora sentivo il suo corpo così molle e abbandonato contro di me sembrava quasi che ... oddio no ... era svenuta... la prendo in braccio tipo sposa e la metto stesa sul divano si riprende nel giro di pochi minuti e quando si riprende farfuglia un " oddio e vero!" vedendomi seduto vicino a lei "si e vero!" "ma come fai...non puoi .."dice tirandosi su a sedere "aspetta un attimo...ferma non ti muovere.." gli dico e mi allontano per prendere i nostri caffè specialmente il suo non volevo che svenisse un altra volta.... "bevi" gli dico passandogli il suo e sedendomi al suo fianco lei beve un sorso e chiede ancora "come è possibile? io ti ho visto...ti ho visto insanguinato sull asfalto...sono rimasta al tuo fianco finché non hanno chiuso la bara ..e dopo ...doo mi sembrava d impazzire ti sentivo nella mia testa, ti parlavo ,ti sognavo ..." dice fra i singhiozzi e io non posso fare a meno di togliergli la tazzina dalle mani e farla appoggiare sul mio petto era così bello sentire il suo calore su di me ... "lo so ...so tutto" gli dico "cosa?" boccheggia quasi non avesse fiato sollevandosi da me "ti racconterò tutto,ma tu ascoltami e non dare di matto ne svienimi un altra volta ok?" chiedo *ok" risponde sospiro e mi bevo l ultimo sorso di caffè prima di iniziare non che ne avevo bisogno era solo per avere più tempo per pensare a scegliere bene le parole che avrei detto anche se avevo passato molto tempo a prepararmi non ero sicuro della sua reazione...
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