VERITÀ

1718 Parole
ANNALISA dio xander era vivo ma allora perché non si era fatto vedere? perché aveva fatto soffrire tutti così tanto? perché non era tornato da noi? che senso aveva tutto questo? perché l altra sera aveva detto che non era lui? e oggi perché si era deciso a parlare? c'era qualcosa di grave lo intuivo da come parlava ,ma cosa? perché era così pallido? eppure oltre questo non sembrava diverso erano passati due anni e mezzo e lui non era cambiato affatto com'era possibile? . QUESTE E UN INFINITA' DI ALTRE DOMANDE MI VORTICANO IN TESTA MENTRE LO GUARDO TREMANDO. forse intuivo già cosa mi doveva dire solo non ero pronta ad accettarlo ... stava sorseggiando il caffè poi lentamente lo mette giù e mi prende le mani fra le sue e subito mi vengono i brividi era ghiacciato... per un attimo mi sembra di tornare indietro nel tempo a quando prima di chiedere la bara lo avevo baciato un ultima volta . aveva la stessa temperatura di allora . com'è possibile? "Anna ascoltami e non m interrompere se poi mi devi dire qualcosa fallo dopo ok?" faccio solo un cenno di conferma e lui va avanti lasciandomi scioccata "Anna io sono morto davvero!" inizia e io lo guardo incredula avrei voluto urlargli "come fai a essere morto se. stiamo parlando?" invece rimango in silenzio come mi aveva chiesto "io mi sono svegliato il giorno del mio funerale...e ero diverso " dice con gli occhi grigi lucidi si alza avvicinandosi a una finestra con una pesante tenda colore ruggine "tanto diverso che non potrò più tornare indietro mai più oramai sono morto per tutti.." "perché?" non posso fare a meno di chiedere "perché e così Anna,non potrò più avere una vita normale,fare tutto quello che avevamo detto,anche il lavoro che ho non sarà per sempre al massimo settembre lo dovrò lasciare e non posso imporre il mio oblio a tutti!" XANDER ero talmente immerso nei ricordi che non la sento arrivare finché non mi strattona il braccio e io mi giro a guardarla era incazzata nera.... "cosa cazzo stai cercando di dire xander ? e non cercare di indorare la pillola sai bene che non piacciono le stronzate" cazzo se lo sapevo ma il guaio era che si stronzate ne avevo fatte parecchie anche da morto mi avrebbe perdonato? "guardami Anna e toccami lo so che tu non credi a queste cose non ci credevo neanche io ,ma ora ! " già era tutto diverso"cosa ti fa pensare il mio colorito,la mi temperatura e guarda ." mi strofinò le labbra per fare andare via il rossetto che ero costretto ad usare e la vedo portarsi una mano alla bocca "eri tu!" geme "quella mattina che mi hai detto addio eri tu ! non ero impazzita" "no non lo eri !" ammetto anche se eravamo usciti fuori dal discorso che stavo facendo e ave fretta di tornarci per cui quando chiede ancora "eri sempre tu? nella mia testa , chei dicevi quelle cose? i miei sogni e tutte quelle volte che sentivo il tuo profumo ,che mi sembrava di essere osservata?" non era il momento cosi dico solo "anna guardami" ma lei scatta "xander che cazzo ho diritto di sapere,stavo impazzendo non sapevo più cos'èra la realtà e tu mi vieni a dire che vuoi che ti guardo quando mi hai tormento per due anni adesso che avevo un po' di pace sei tornato perché?" chiede singhiozzando dio santo,ma quanto male gli avevo fatto! "per te ! perché ti voglio io voglio solo te ,non ho avuto nessun'altra che te" mi spinge via mentre si tiene le braccia intorno al corpo come se avesse freddo dice "lo sapevo che non ero pazza ! eri tu ! sei sempre stato tu tutti quei sogni erotici dove dopo m insultavi dicendo.." si copre il viso con le mani rossa di vergogna "mi scopavi e poi mi dicevi che ero una troia bugiarda come hai potuto? " alza la testa di scatto ora oltre alla vergogna c'era rabbia e risentimento nei suoi occhi "come hai potuto? a me ! che ti amavo così tanto che avrei dato la mia vita per te se solo.avrei potuto salvarti che mi sento in colpa ogni attimo della mia vita rimproverandomi che se sarei venuta non saresti morto e per te questo è amore?" le lacrime scorrevano sul suo viso in modo copioso le prendo il viso fra le mani e dico solo "perdonami " "perché? perché l hai fatto?" geme aveva il cuore spezzato. gli avevo spezzato il cuore "ero così arrabbiato! ti avevo perso in un attimo avevo perso tutto anche la prospettiva di una vita normale,non potrò più passeggiare con te al mare se non dopo che è calato il sole ,non potremo più andare a prendere il sole al mare ,non potrai più dirmi invidiosa che io mi abbronzo in mezza giornata mentre a te serve una settimana ,non. potrò darti un figlio nulla sarai costretta a vivere da emarginata come lo sono io ,ma non per un anno o due per l eternità... ti ho tormentato solo perché volevo che fossi mia e basta poi quando mi sono reso conto che avevi scelto me ne sono andato ,ma quella sera che mi hai riconosciuto ha cambiato tutto" gli spiego sperando che il mio discorso non mi obbligasse a dare un nome a cosa ero diventato odiavo quel nome e lo avrei odiato ancora di più se non sarebbe tornata con me ... "mi hai preso per il culo xander" dice arrabbiata "no ,ma non potevo fare diversamente ti immagini una discussione del genere al pub ! come ti saresti comportata con il tuo ragazzo presente" possibile che non capisse... "anche Camilla si e accorta" dice sgomenta appoggiandosi a una poltrona ", non dovrà sapere niente non può sapere cosa sono diventato" "perché cosa sei diventato,?" "un vampiro " replico guardandola " un cosa???" ha quasi urlato "un vampiro" ripeto e per qualche istante chiedo che sarebbe svenuta una seconda volta "tu ...tu mi... allora non ... oddio..." era sotto choc non riusciva a dire una frare per intero così leggendogli il pensiero rispondo "si ! e vero ti ho morso un paio di volte!" esclamo contrito mentre lei mi guarda sempre più terrorizzata da me "tu ...tu leggi il pensiero?" "si .non lo faccio sempre ma a volte solo obbligato " rispondo il più sinceramente possibile non volevo che inventasse scuse per non volermi più vedere ", dunque tu sapevi tutto senza che io te lo dicevo per renderti partecipe della mia vita e tu sapevi tutto!" intuisco che non è lucida ma in qualche modo gli dovevo spiegare. mi siedo a terra vicino a lei le prendo le mani e mentre appoggio le mani sulle sue gliele bacio e lei rabbrividisce di freddo. "Anna ascoltami,anche se io sapevo tutto era così bello il pensiero che ero ancora così vivo dentro di te e non devi tenere conto della rabbia che avevo addosso di tutte quelle porcherie che ti ho detto non ero in me ogni volta che ti offendevo in realtà se avrei potuto mi sarei ammazzato un altra volta e che ero così arrabbiato per tutto... non puoi immaginare cosa voglia dire guardarvi a distanza vedere tutti voi piangere ,ridere ,scherzare e essere tristi e voler essere lì farti vedere che c'ero ,ma poi mi dicevo che non aveva senso ed è stato atroce sentire tutto quello che facevi che sentivi e a volte anche i tuoi pensieri senza poter fare nulla così a volte non mi risciuvo a trattenere e .." "parlavi nella mia testa senza tenere conto che mi mandavi ko" termina lei "non volevo ma era più forte di me " ammetto e li stava toccando la mano quando a un tratto dice "come sei freddo...ma se tu sei qui io tutto questo tempo ho parlato al vuoto" "no perché io ero sempre lì che ti seguivo ,ma si fondamentalmente la mia bara è vuota ci sono solo dei vecchi vestiti" annuisce con le lacrime agli occhi mentre mi chiede "perché non me lo hai detto prima?" non eri pronta Anna all inizio eri così disperata e poi ...piano piano ti stavi riprendendo per quanto io cercassi di farti impazzire non potevo...e avevo paura che avresti avuto paura di me." termino alla fine "non avrei potuto mai avere paura di te " mi risponde e dopo un attimo chiede ancora"allora perché me lo hai detto ora?" "perché voglio vivere con te . lo so che è da egoisti che non posso darti niente neanche un figlio i vampiri sono sterili,ma non c'è la faccio a vederti con un altro e sapete che lui ti potrà dare tutto mentre io no .io non posso darti altro che il mio cuore se accetti." la guardo perdutamente e già sapevo la risposta "io...xander ...di devo pensare...non posso dirti così Si o no" sconfitto mi alzo "se mi ameresti non avresti dubbi" replico "ma tu ti rendi conto di cosa mi stai chiedendo? dovrei rinunciare a tutto.a tutti i miei sogni alla mia vita per chi ? per te che l ultimo ricordo che ho e che mi hai chiesto di uscire solo per non fare la figura del cretino con i tuoi amici che erano tutti in coppia dopo che mi hai riempito di miseria per un pacchetto di sigarette! tu lo faresti?" non ho avuto il tempo di rispondere che mi suona il telefono "si pronto" rispondo "Eddy tutto apposto?" era il mio capo "si tutto ok sto arrivando!" esclamo "e che sei sempre così puntuale che mi sono preoccupato!" mi risponde "no era passato solo un amico da casa e ho fatto tardi" rispondo "ok a dopo" chiudo e la guardo era bianca quasi quanto me forza si era accorta del ritardo che aveva fatto. eravamo stati a parlare per tutto il pomeriggio.. senza concludere nulla lei era ancora arrabbiata con me forse ancora più di prima e io non sapevo cosa fare.... "mi dispiace devo andare,ma puoi passare quando vuoi la mattina fino alle sei " "si ho fatto tardi anche io .." si morde il labbro"non so cosa dire se..." "arrivederci va benissimo " "arrivederci allora " e ci incamminiamo ognuno per la sua stanza
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